L’abbattimento di 32 alberi nell’area delle ex caserme Revelli è stato al centro dell’interrogazione presentata dal gruppo consiliare “Progettiamo il Futuro” nel corso del Consiglio comunale di lunedì sera. Un tema che ha aperto il confronto tra minoranza e maggioranza, trovando però una sostanziale convergenza sulla necessità di procedere alla ripiantumazione e alla riqualificazione dell’area.
Nell’interrogazione, i consiglieri chiedevano chiarimenti sullo stato dei fondi stanziati, sulle tempistiche e sulle modalità di sostituzione delle alberature, alla luce dell’intervento autorizzato “per ragioni di sicurezza e per la realizzazione del nuovo asilo”. Tra i punti sollevati, anche la necessità di conoscere eventuali finanziamenti esterni, il numero e le specie degli alberi da piantare e le azioni previste per garantire la copertura economica e il rispetto dei tempi. A rispondere è stato il vicesindaco Espedito Longobardi, che ha ricostruito le motivazioni degli abbattimenti: “Tutte le piante che sono state eliminate erano state classificate con una propensione di cedimento estrema. Gli abbattimenti sono stati quindi necessari per evitare rischi all’incolumità pubblica, ancor più trovandosi vicino a plessi scolastici”.
Longobardi ha fatto riferimento alle valutazioni tecniche di stabilità (VTA), spiegando che, nel periodo tra le analisi e l’avvio degli interventi, “è stato necessario segregare le aree più a rischio, considerando anche il raggio di caduta degli alberi, a seguito di segni evidenti di possibile schianto improvviso”. Sul fronte degli interventi futuri, il vicesindaco ha indicato le linee già previste dall’amministrazione: “A bilancio sono stati stanziati fondi per la realizzazione del nuovo parco urbano a servizio dell’asilo nido in fase di costruzione, con varie essenze e alberature, anche a confine con l’area dove sono state abbattute le piante”. Previsto inoltre “il rifacimento del viale tra le scuole, con un nuovo filare di alberi, un nuovo fondo stradale e una nuova illuminazione”, con lavori programmati nell’anno in corso. Sulla quantità delle nuove piantumazioni, Longobardi ha aggiunto: “Il numero degli esemplari verrà definito nella progettazione, ma sarà sicuramente superiore rispetto a quelli abbattuti”, indicando anche alcune delle specie ipotizzate e chiedendo un contributo condiviso: “Richiedo anche in tal senso un vostro contributo sulle tipologie di alberi”.
Nel corso del dibattito è intervenuto il consigliere Giuseppe Federico, che ha espresso una valutazione interlocutoria: “Sono parzialmente soddisfatto perché è stata indicata una tempistica, ma manca la quantificazione dell’importo, che rimane indeterminata”. Lo stesso Federico ha avanzato una proposta legata a possibili finanziamenti esterni: “Potremmo valutare di utilizzare fondi già previsti per altri interventi, come quelli sugli argini dell’Argentina, dove era prevista la sostituzione delle piante abbattute, chiedendo alla Regione di intervenire e risparmiando così risorse comunali”. Una proposta che punta a collegare gli interventi ambientali già programmati sul territorio, individuando nuove aree di ripiantumazione e ottimizzando i fondi disponibili. Alla sollecitazione ha risposto lo stesso Longobardi, riconoscendo il valore dell’osservazione ma distinguendo i due ambiti: “Apprezzabile la considerazione. Il progetto della Regione va comunque portato avanti e a giorni partiranno le piantumazioni lungo gli argini. Per quanto riguarda le caserme, si tratta di un intervento diverso”.
Il vicesindaco ha confermato che le nuove alberature legate ai lavori sul torrente saranno collocate lungo le sponde, mentre per l’area delle ex caserme Revelli si procederà con una progettazione autonoma.














