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Sanremo Ospedaletti | 20 febbraio 2026, 18:45

All’Ariston si prova senza sosta, Conti rende omaggio a Baudo: “Il mio camerino porterà il suo nome” (Foto)

Tra orchestra, cover e test tecnici, il Festival entra nel vivo. Il gesto simbolico del conduttore richiama la storia della kermesse

Sanremo entra nel vivo con una nuova intensa giornata di prove al Teatro Ariston, mentre Carlo Conti lancia un segnale carico di storia e riconoscenza: il suo camerino, per questa edizione, porterà simbolicamente il nome di Pippo Baudo.

L’annuncio è arrivato direttamente dai social del direttore artistico e conduttore del 76° Festival. In un post pubblicato nelle ultime ore, Conti ha mostrato la targhetta del camerino con la scritta “Camerino Pippo Baudo – Carlo Conti Sanremo 2026”, spiegando di aver deciso di intitolarlo allo storico presentatore che più di tutti ha segnato la storia della kermesse. Un gesto semplice ma potente, che suona come un passaggio ideale di testimone tra due epoche della televisione italiana.

Intanto, all’interno dell’Ariston, la macchina organizzativa procede a pieno ritmo. Il piano di produzione di Rai1 per la giornata odierna ha scandito un susseguirsi serrato di prove tra artisti in gara e performance della serata Cover, con porte chiuse per gran parte delle esibizioni.

Tra i primi a salire sul palco Ditonellapiaga, impegnata sia con il brano in gara sia con la cover insieme a Tony Pitony. A seguire Dargen D’Amico, che ha lavorato sulla propria esibizione e sulla reinterpretazione con Pupo e Fabrizio Bosso. Nel pomeriggio spazio a Chiello, atteso per la prova del brano in gara e per la cover – inizialmente annunciata con Morgan, che però non salirà sul palco – ora ricalibrata con pianoforte e nuova impostazione.

Nel corso della giornata hanno provato anche Michele Bravi, sia per il pezzo in gara sia per la cover con Fiorella Mannoia, Malika Ayane e le Bambole di Pezza, queste ultime impegnate anche nella versione cover con Cristina D’Avena. Tra una sessione e l’altra, pause tecniche, preparazione del palco e test grafica, luci, audio e costumi fino a tarda sera.

Una giornata lunga, iniziata in mattinata con la preparazione dell’orchestra e conclusa con le prove tecniche serali, a conferma di un Festival che sta entrando nella sua fase più delicata: quella in cui ogni dettaglio viene rifinito prima dell’accensione delle telecamere.

Fuori dal palco, il gesto di Conti riporta al centro la memoria storica del Festival. Pippo Baudo, che ha guidato tredici edizioni di Sanremo, resta una delle figure più iconiche della manifestazione. Intitolargli il camerino è un modo per ricordare che, accanto alla corsa verso il nuovo, c’è sempre una tradizione da onorare.

(Foto di Erika Bonazinga)

Andrea Musacchio

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