Clima teso in commissione consiliare a Sanremo per la discussione del nuovo regolamento del mercato annonario. Sul tavolo non solo i contenuti del testo, ma anche le modalità e le tempistiche con cui è stata trasmessa la bozza aggiornata ai consiglieri, oltre al nodo politico della possibile apertura ai privati nella gestione della struttura.
Il consigliere Marco Damiano ha evidenziato di non aver ricevuto in tempo utile la bozza con le modifiche, inviata – secondo quanto riferito – appena un’ora prima della commissione: "La commissione non può essere fatta un’ora dopo aver inviato le modifiche di regolamento. Io personalmente le ho ricevute cinque minuti prima che iniziasse questa riunione. Non si può ricevere con così poco tempo un regolamento che potrebbe cambiare, non è normale: va convocata quando si ha tutto in mano, non in maniera preventiva. Piuttosto si sposta anche il consiglio. Poi magari non sono state fatte variazioni rispetto alla bozza precedente, ma ciò non cambia che noi riceviamo il tutto la mattina stessa". Una posizione condivisa anche dal consigliere Daniele Ventimiglia, che ha sottolineato le difficoltà nel valutare compiutamente il testo in tempi così ristretti: "Abbiamo fatto un incontro con le assocaizioni di categora dove eravamo alcuni dei consiglieri. Preso atto di tutte le osservazioni, si poteva rinviare questa commissione di qualche giorno".
Il presidente del consglio Alessandro Il Grande ha spiegato che le associazioni avevano chiesto dei giorni supplementari per visionare la bozza rispetto ai cinque concordati in precedenza, portando quindi a un ritardo della ricezione legato a questo. Dal fronte della maggioranza, il consigliere Marco Cassini ha ricordato che "questa bozza di regolamento è stata discussa più volte in un anno e mezzo, non si tratta di una cosa che arriva oggi".
Damiano ha però insistito: "Bisogna dare una scadenza che non possa essere superato e operare su questa. Io capisco la situazione delle categorie, ma sottolineo la disorganizzazione. Non c’è urgenza di fare il consiglio per forza il 20, si poteva andare anche oltre. Non c’era urgenza di fare tutto insieme al monotematico (punto su cui concorda Ventimiglia): si poteva fare anche il 2 marzo. Questa, ripeto, è cattiva amministrazione".
Nel merito del regolamento, il punto più delicato riguarda la possibilità di prevedere, tra le opzioni, anche l’affidamento della gestione a un soggetto privato.
L’avvocato Sciscioli, incaricato dal Comune, ha invitato a proseguire comunque la discussione: "Oggi credo sia opportuno discuterne, per permettere ai consiglieri di presentare eventuali emendamenti. Da tecnico posso dire che nessuna associazione ha espresso pareri contrari. Le osservazioni sono per lo più di valore politico". Secondo il legale, "il regolamento è giusto che contenga tutte le opzioni. La macrodirezione rimane la stessa", ha ribadito, ricordando anche che Sanremo è stata tra le prime realtà in difficoltà a concedere le concessioni.
Più critico il consigliere Umberto Bellini: "È vero che non ci sono pareri negativi, ma Confesercenti sottolinea la possibilità di affidamento a un privato. Inoltre si parla di gestione in azienda speciale, una realtà che andrebbe per conto proprio senza tenere conto del Comune: questo lascia perplesso me e anche chi lavora nel mercato".
Bellini ha posto una questione precisa: "Se si elimina il comma sull’affidamento ai privati, un privato può comunque presentare un progetto al Comune? Questo comma preoccupa le famiglie che lavorano nella struttura".
Sciscioli ha chiarito che "prevedere la possibilità non significa introdurre un obbligo. Se il regolamento non la contemplasse e il Comune volesse cambiare idea, si dovrebbe tornare in consiglio. Il rilascio dei bandi resta prerogativa del Comune. Se arriva una proposta, deve passare dal consiglio comunale: non decide tutto la giunta".
Nel dibattito è riemerso anche un incontro avvenuto mesi fa con il gruppo Arimondo, richiamato da Ventimiglia: "Tre mesi fa c’è stato un incontro e ora c’è questa modifica del regolamento. Molti si fanno domande. Sono favorevole all’ingresso di un privato, visto il grande buco economico, ma c’è un problema politico. Le perplessità delle associazioni sono legate a questo".
L’assessore ai mercati Silvana Ormea ha ridimensionato: "Sono venuti a capire che aria tirava e non si è evoluto più nulla. Questa previsione nel regolamento è un’assicurazione per noi e per il mercato".
In ultimo è intervenuto il consigliere Massimo Rossano, che ha chiesto rassicurazioni più nette dalla politica: "Faccio un plauso all’assessore Ormea per aver lavorato e portato a termine la situazione dopo un anno di immobilismo dell’ex assessore Artusi. Ma mi chiedo come la politica sanremese possa uscire da questa situazione. Le osservazioni delle associazioni arrivano all’ultimo: cercherò di essere pronto per il consiglio, ma non ne sono sicuro".
Infine, il consigliere Vittorio Toesca ha voluto precisare che "anche l’assessore Artusi aveva lavorato al regolamento insieme al collega Cassini. È una pratica complessa, ma il lavoro è stato fatto anche in precedenza".
Rimandato a domani il voto sulla pratica.















