Il progetto per la realizzazione di un campo da calcio in erba sintetica nell’area delle ex Caserme Revelli torna al centro del dibattito politico a Taggia. Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale è stata discussa l’interrogazione presentata dal gruppo “Progettiamo il Futuro”, con la richiesta di aggiornamenti sullo stato dell’iter.
A intervenire è stato il consigliere Giuseppe Federico, che ha chiesto chiarimenti al sindaco Mario Conio, anche nella sua veste di consigliere provinciale delegato. “Chiediamo aggiornamenti su una vicenda che si trascina da tempo”, ha sottolineato Federico, evidenziando l’importanza dell’opera non solo per l’attività sportiva giovanile, ma anche per le potenzialità economiche e aggregative che potrebbe generare.
Nel ricostruire la vicenda, il sindaco Conio ha ricordato come il progetto affondi le sue radici addirittura nel 1988, quando furono individuati finanziamenti provinciali legati a Italia ’90. Un percorso lungo e complesso, segnato da difficoltà e rimodulazioni. Dopo un confronto con la Provincia, è stata valutata la possibilità di rendere il progetto più funzionale rispetto alla vicina scuola, eliminando le tribune ma mantenendo gli spogliatoi, con un quadro economico che si aggira attorno a 1,3 milioni di euro.
“In previsione di questa interrogazione – ha spiegato Conio – ho effettuato verifiche con gli uffici provinciali. Ho sempre portato avanti la causa del campo e la volontà della Provincia c’è. È vero però che i margini finanziari sono ridotti e dovremo cercare nuove risorse”.
Federico ha riconosciuto la complessità dell’iter ma ha ribadito la necessità di accelerare. “Abbiamo tutti fretta di concludere questa operazione – ha affermato – sia per motivi amministrativi sia per l’utilizzo dell’impianto da parte dei ragazzi e per iniziative che possano portare sviluppo economico”. Il consigliere ha inoltre evidenziato come i fondi provinciali risultino ancora presenti tra i residui e ha invitato il sindaco e il consigliere Cascino a impegnarsi con determinazione per sbloccare la situazione.














