Mattinata speciale oggi alla scuola materna di via Chiappori a Ventimiglia, dove il Circolo della Castagnola ha incontrato i bambini dell’ultimo anno per un laboratorio dedicato alle Castagnole ventimigliesi. Un’attività pensata per far scoprire ai più piccoli il valore della cucina tradizionale attraverso il gioco, la manualità e il racconto.
L’iniziativa nasce dallo spirito che ha portato l’Unesco a riconoscere la cucina italiana come Patrimonio dell’Umanità. Un riconoscimento che non riguarda solo i piatti, ma ciò che rappresentano: memoria, identità, relazioni e trasmissione di saperi. È proprio questo il messaggio che il Circolo della Castagnola ha voluto portare tra i banchi della scuola dell’infanzia.
Il cibo, spiegano i volontari, è una pratica sociale e comunitaria: prepararlo insieme rafforza i legami, racconta storie e custodisce tradizioni. È anche memoria collettiva, capace di unire generazioni diverse attraverso gesti antichi e sapori familiari. La cucina diventa così un modo per prendersi cura di sé e degli altri, un linguaggio affettivo che parla di radici e appartenenza.
Il laboratorio ha permesso ai bambini di scoprire tutto questo in modo semplice e divertente, impastando e modellando le Castagnole, ascoltando aneddoti e curiosità legate alla tradizione ventimigliese. Un vero esempio di apprendimento intergenerazionale, in cui la cultura del territorio passa dalle mani degli adulti a quelle dei più piccoli.
Il Circolo della Castagnola sottolinea come iniziative di questo tipo siano fondamentali per mantenere vivo un patrimonio che non è fatto solo di ricette, ma di comunità, memoria e identità condivisa. Un piccolo gesto che contribuisce a custodire e tramandare ciò che rende unica la cultura gastronomica italiana.















