C’è un filo che parte da Sanremo e oggi arriva nelle università, nelle aziende e negli ecosistemi dell’innovazione italiani ed europei. È il percorso di Ilaria Bellin, marketing & communication strategist, docente di Marketing all’Università di Torino e autrice del nuovo volume Marketing [R]evolution: Umano, Intelligente e Sostenibile (Accademica Edizioni, 2025)
Una carriera costruita tra consulenza, formazione, ricerca e progettazione strategica, che la professionista sanremese oggi sintetizza in un progetto editoriale che mette al centro il rapporto – complesso e attualissimo – tra etica, tecnologia e umanità. Bellin ha accettato di raccontarsi in una lunga intervista, in cui “umanesimo”, “innovazione” e “responsabilità” tornano come parole chiave ricorrenti.
Ilaria, come descriverebbe il suo percorso professionale fino ad oggi? Qual è stato il momento che ha segnato la svolta nella sua carriera? Il mio percorso professionale è nato all’incrocio tra studio, curiosità e desiderio di costruire connessioni significative tra le persone e i brand. Ho lavorato in contesti diversi, dalle agenzie ai progetti di consulenza, fino alla mia attuale esperienza come Senior Marketing & Communication Manager in Ennova, e ogni tappa mi ha insegnato quanto il marketing sia, prima di tutto, comprensione dell’umano. La vera svolta è arrivata quando ho iniziato a unire tre dimensioni che fino ad allora avevo vissuto separatamente: la pratica aziendale, la ricerca accademica e la divulgazione. Entrare nel mondo universitario come docente, partecipare al Board Etico delle Tecnologie Emergenti del Comune di Torino e, parallelamente, scrivere libri, mi ha permesso di vedere il marketing da una prospettiva più ampia, strategica e culturale. Da quel momento il mio lavoro ha acquisito un senso più profondo: contribuire a un marketing più consapevole, responsabile e orientato al futuro.
In che modo le sue origini sanremesi hanno influenzato il suo modo di lavorare e di vedere il marketing? Sanremo e la Riviera mi hanno insegnato il valore dell’autenticità. Crescere in un territorio di confine, dove convivono tradizione, turismo, cultura e artigianalità, mi ha allenata a osservare le persone, i loro bisogni, le loro storie. Vivere accanto al mare ti dà uno sguardo largo e, allo stesso tempo, ti ricorda che ogni grande movimento inizia da un’onda piccola e precisa: una buona intuizione, un dettaglio curato. È una filosofia che porto nel mio lavoro ogni giorno.
Il suo nuovo libro affronta tre parole chiave: umano, intelligente, sostenibile. Perché proprio queste tre dimensioni? Perché rappresentano le tre forze che stanno ridisegnando il marketing contemporaneo. “Umano” richiama la psicologia, le emozioni, i valori delle persone: la base del nostro mestiere. “Intelligente” è la dimensione tecnologica, guidata dall’IA e dai dati, indispensabile per navigare la complessità del mercato. “Sostenibile” è la direzione etica, sociale e ambientale che le aziende devono assumere per restare rilevanti, credibili e responsabili. Nel libro sostengo che il futuro non richieda di scegliere tra queste forze, ma di integrarle in un equilibrio strategico e valoriale.
Quale esigenza l’ha spinta a scrivere questo secondo libro e cosa aggiunge rispetto al primo? Il primo libro era una bussola pratica sul digital marketing, pensata per dare strumenti operativi. Marketing [R]evolution è invece un libro di visione. È nato dall’esigenza di rispondere alla domanda che mi sento fare più spesso da studenti, manager e imprenditori: “Come possiamo evolvere senza perdere l’etica e la nostra umanità?” Questo secondo libro aggiunge una dimensione filosofica e politica del marketing: esplora il rapporto tra tecnologia, persone e valori, e propone modelli per adottare l’IA in modo responsabile.
Qual è, secondo lei, la sfida più urgente nel rapporto tra Intelligenza Artificiale, etica e marketing? La sfida più urgente è progettare un’IA che non amplifichi bias, disuguaglianze o processi manipolativi. L’IA è uno strumento potentissimo: può personalizzare, prevedere, ottimizzare. Ma può anche discriminare, controllare, persuadere in modo opaco. Il marketing del futuro sarà giudicato non solo per ciò che sa fare, ma per come lo fa. La responsabilità non è dell’algoritmo, ma delle persone che lo progettano e lo guidano.
Come può un’azienda integrare l’IA nelle proprie strategie senza perdere la componente umana? L’IA dovrebbe essere progettata per amplificare l’intelligenza umana, not per sostituirla. Ci sono tre principi fondamentali: Trasparenza. Controllo umano. Empatia progettata.
C’è un rischio concreto che l’IA renda il marketing meno autentico? Sì, se viene usata per produrre contenuti in modo massivo e impersonale. Ma se integrata con criterio, può aumentare autenticità ed efficacia, liberando tempo e migliorando l’ascolto.
Quali errori vede più spesso nelle aziende che “digitalizzano” troppo rapidamente? Tecnologia senza strategia. Dati senza cultura dei dati. Automazione senza umanità.
Insegna all’Università di Torino: com’è percepita l’IA dagli studenti? È un misto di curiosità e timore. Ma l’IA non sostituisce creatività o empatia: le potenzia.
Quali competenze serviranno davvero nei prossimi dieci anni? Data literacy, creatività strategica, capacità relazionali.
Quali differenze culturali nota? In Italia: grande creatività, ma resistenza al rischio. In Europa: più prototipazione, più sperimentazione.
È un valore reale o abusato? Entrambe le cose. I consumatori chiedono fatti, non etichette.
Che cosa rende davvero sostenibile una strategia? Coerenza, misurabilità, impatto reale.
Cosa porta con sé di Sanremo? La capacità di osservare, ascoltare e valorizzare i dettagli. La Riviera è una bussola emotiva.
La Liguria potrebbe fare di più? Sì: trattenere giovani, investire in formazione digitale, favorire collaborazioni.
Prossimi progetti? Formazione su IA etica, comunicazione sostenibile, e un nuovo libro su autenticità e tecnologia.
Un messaggio ai giovani? Siate curiosi. Sperimentate. Mantenetevi umani.
Tre parole per il marketing del futuro? Umano. Intelligente. Sostenibile.














