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Politica | 08 febbraio 2026, 11:52

Taggia, ritardi e disagi sulla Ciclabile: Confesercenti critica la gestione del cantiere del ponte ferroviario

Sergio Scibilia denuncia la mancata messa in sicurezza del tratto interrotto: “Cartellonistica insufficiente, rischi per pedoni e ciclisti. A poche settimane dal Festival non è una bella immagine per il turismo”

Sergio Scibilia

Sergio Scibilia

La pianificazione di un’opera pubblica non è mai semplice, ma nel caso della demolizione del ponte ferroviario di Taggia – un intervento discusso per mesi e accompagnato da proteste e ripensamenti – la complessità si è trasformata in un vero percorso a ostacoli. Un cantiere iniziato, sospeso, ripreso, e che ancora oggi continua a generare disagi, soprattutto per chi quotidianamente percorre la Ciclabile Riviera dei Fiori, uno dei tratti più suggestivi e frequentati della costa.

Il nodo principale riguarda proprio la ciclopedonale: il progetto originario prevedeva l’interruzione del percorso con la deviazione obbligatoria di pedoni e ciclisti sull’Aurelia. Una soluzione che, fin dall’inizio, aveva sollevato forti perplessità per l’assenza di adeguate misure di sicurezza. Era giugno 2025 quando le prime proteste portarono allo stop dei lavori. Poi la ripartenza, la demolizione quasi completata, ma – denuncia Confesercenti – i problemi sulla ciclabile sono rimasti gli stessi.

Dopo l’appello del sindaco di Arma di Taggia, è arrivata la rassicurazione della Regione Liguria: i fondi per il bypass ciclopedonale ci sono. Ma per Confesercenti, questo non basta. “Purtroppo la tempistica prevista non è stata rispettata – afferma il direttore provinciale Sergio Scibilia – e la messa in sicurezza della ciclabile sta procedendo con ritardo, creando gravi rischi per chi transita in quel tratto”.

Scibilia punta il dito anche sulla segnaletica: “La cartellonistica lato Ponente è insufficiente, genera confusione e aumenta il pericolo di incidenti. Non è certo una bella cartolina per il nostro turismo”. La Ciclabile Riviera dei Fiori, ricorda, è uno dei punti di forza dell’offerta turistica del Ponente: un percorso unico che collega Ospedaletti a Imperia, amato da famiglie, sportivi e visitatori di ogni età. “Questa ferita a metà – osserva – ha spezzato l’incantesimo e complicato tutto”.

Un problema che rischia di amplificarsi nelle prossime settimane, con l’arrivo del Festival della Canzone e l’aumento del flusso turistico. “Come territorio – conclude Scibilia – non stiamo facendo una bella figura”.

La speranza è che il bypass annunciato dalla Regione venga realizzato in tempi rapidi, restituendo continuità e sicurezza a un’infrastruttura che rappresenta uno dei simboli più apprezzati della Riviera.

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