Sanremo come non l’avete mai conosciuta. Martedì 3 febbraio alle 16.30, al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, Orso Tosco presenta il suo nuovo libro Controbuio. Vivere e morire al Casinò di Sanremo, nell’ambito dei Martedì Letterari curati da Marzia Taruffi.
Il romanzo conduce il lettore nelle notti febbrili della settimana del Festival, quando la città torna a brillare di una luce antica. Ma una tempesta apocalittica spegne le luminarie e trasforma Sanremo in un luogo sospeso, ostile e magnetico. È qui che Orso, alter ego narrativo dell’autore, viene richiamato da Tonino, leggendario pussettista e baro, creduto morto da anni, per un’impresa ai limiti della follia: ritrovare l’oro scomparso di un ristoratore-cambiavalute ucciso nel 1979.
Tra ex croupier, spacciatori e rapinatori, prende forma una caccia al tesoro sgangherata e ubriaca, popolata da personaggi che sono «gente sempre in fuga ma facilissima da trovare», «piena di storie e buchi nella memoria, nemica e innamorata di se stessa». Tutti inseguono ancora il mito della vincita definitiva, portando addosso le cicatrici di un’epoca irripetibile. Controbuio è anche un romanzo intimo, attraversato dal legame tra Orso e il padre, croupier negli anni d’oro del Casinò, e dal fascino per il caso e il mistero. Una Sanremo trasfigurata emerge dal fango del presente mediocre, ma capace di far brillare ancora i suoi volti all’alba, dopo la notte. Come scrive Tosco, «Sanremo ci trasforma tutti in gazze ladre».
Orso Tosco, nato a Ospedaletti nel 1982, è scrittore e sceneggiatore. Con L’ultimo pinguino delle Langhe ha vinto il Premio Scerbanenco 2024, confermandosi una delle voci più originali del noir italiano contemporaneo.














