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Attualità | 26 gennaio 2026, 12:11

Quattro anni della Casa Grande di Giz: a Villa Nobel 3mila euro raccolti per sostenere i bambini con disabilità (Foto)

Durante la serata di beneficenza raccolti fondi per sostenere le famiglie con bambini con disabilità cognitive: “Siamo partiti da due bambini, oggi ne seguiamo oltre 100”

Una serata di festa, ma soprattutto di consapevolezza e solidarietà. La Casa Grande di Giz ha celebrato il suo quarto compleanno a Villa Nobel, trasformando l’anniversario in un momento di condivisione autentica e in una concreta raccolta fondi a sostegno delle famiglie con bambini affetti da disabilità cognitive. Il risultato è stato significativo: circa 3mila euro raccolti, destinati interamente a sostenere le attività dell’associazione. L’iniziativa, che si è svolta sabato 24, ha visto la partecipazione di circa 130 persone tra rappresentanti del mondo istituzionale, sanitario e amici della Casa Grande di Giz, unite da un obiettivo comune: sostenere un progetto che, in soli quattro anni, è cresciuto ben oltre ogni previsione.

A raccontare il senso profondo della serata è Mino Casagrande, fondatore dell’associazione. “Sono partito da due bambini – spiega – oggi seguiamo oltre 100 bambini. La Casa Grande di Giz nasce da una storia personale: sono il nonno di un bambino con disturbo dello spettro autistico e ho sentito il bisogno di fare qualcosa non solo per lui, ma per tante altre famiglie che vivono le stesse difficoltà”. Fondata nel 2021 ad Arma di Taggia, la Casa Grande di Giz è diventata negli anni un punto di riferimento sul territorio. Da poche settimane l’associazione ha anche inaugurato una nuova sede ad Arma di Taggia, all’interno del nuovo polo commerciale vicino alla nuova stazione, uno spazio moderno e accogliente reso possibile anche grazie al contributo gratuito di aziende e professionisti del territorio. “La nostra missione è aiutare le famiglie che non ce la fanno”, sottolinea Casagrande.

Il modello dell’associazione è tanto semplice quanto impegnativo. I terapisti che collaborano con la Casa Grande di Giz fatturano in base alle possibilità economiche delle famiglie: in alcuni casi metà alla famiglia e metà all’associazione, in altri l’intero costo viene sostenuto dall’associazione stessa. “Le famiglie che non hanno possibilità sono tante – racconta Casagrande – e ogni mese le spese per le cure sono molto elevate”. Oggi la Casa Grande di Giz può contare su una squadra multidisciplinare composta da neuropsicomotriciste, logopediste, psicologhe, un osteopata, un massoterapista e una neuropsichiatra infantile. Un’organizzazione cresciuta passo dopo passo, di pari passo con l’aumento delle richieste di aiuto, anche a causa delle lunghe liste d’attesa del sistema sanitario pubblico.

La serata a Villa Nobel non è stata solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per sensibilizzare i presenti sull’importanza del sostegno continuo all’associazione. “Ho voluto spiegare quanto siano fondamentali le donazioni, il 5 per mille e il tesseramento – conclude Casagrande – perché dietro ogni bambino c’è spesso una mamma sola, una famiglia in difficoltà, una storia che rischia di rimanere invisibile”. Quattro anni dopo la sua nascita, la Casa Grande di Giz continua così a crescere, fedele alla sua missione: accogliere, ascoltare e sostenere, offrendo non solo terapie, ma soprattutto una mano tesa a chi, troppo spesso, si trova ad affrontare la disabilità in solitudine.

Andrea Musacchio

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