Il 2025 è stato per il Ponente ricco di spunti, tra fatti di cronaca e politica con anche momenti importanti sul piano degli avvenimenti. Per Sanremo è stato un anno che non ha concesso pause né letture semplici. Dodici mesi attraversati da una città che ha riempito le piazze con la musica, ma ha anche dovuto fare i conti con scelte irreversibili, contenziosi, cantieri e passaggi politici decisivi. Al centro di tutto, la partita sul Festival di Sanremo, combattuta sul piano giuridico e istituzionale e chiusa con una vittoria che ha ridisegnato il futuro della manifestazione. Attorno, cronaca, eventi, emergenze e svolte amministrative hanno scandito un anno lungo, complesso, e tutt’altro che ordinario.
Gennaio 2025

Il 2025, a Sanremo, riparte nel segno della musica e di una città che si ritrova in piazza. La notte di San Silvestro si chiude con un Capodanno “da record” a Pian di Nave, tra folla e atmosfera da grande evento: un avvio che, già in apertura d’anno, fa intravedere quella continuità “live” che porterà poi agli appuntamenti estivi.
Nelle stesse ore, però, la cronaca impone il suo peso: sul porto vecchio prende fuoco una porzione del pontile utilizzato da Yacht Club e Canottieri, con danni stimati nell’ordine di decine di migliaia di euro. A poche ore dall’intervento dei vigili del fuoco, arriva anche la ricostruzione delle cause: un surriscaldamento della colonnina elettrica.
Il primo “termometro” turistico dell’anno, intanto, è positivo. Sanremo registra vacanze di fine anno da record in Riviera, con alberghi pieni non solo a Sanremo ma anche in altri centri del comprensorio, segnale di una domanda che torna a spingere con continuità dopo anni complicati. Gennaio è anche il mese del definitivo abbattimento del cosiddetto 'ecomostro' di Portosole.
E, mentre la città vive l’attesa per febbraio, si intravede già il profilo “giuridico-amministrativo” della questione Festival: a fine mese viene raccontato l’accordo tra Rai Pubblicità e Comune per l’utilizzo delle location di “Tra Palco e città”, con una cifra indicata attorno ai 260mila euro, e soprattutto con un passaggio che lega l’organizzazione 2025 ai futuri sviluppi dopo la sentenza del Tar sul ricorso AFI, che imporrà di riscrivere il quadro nei mesi successivi.
Febbraio 2025

Febbraio è il mese in cui Sanremo vive il Festival, ma soprattutto quello in cui la partita sul suo futuro smette di essere sottotraccia e diventa, giorno dopo giorno, una vicenda politico-giuridica a cielo aperto. Alla vigilia della settimana dell’Ariston, la Rai fa sapere che, sul tema “bando”, dopo l’edizione 2025 avrebbe presentato una proposta di contratto “in autonomia” al Comune, segnando pubblicamente la fase di transizione aperta dalla sentenza del Tar e dalla fine dell’ultima convenzione.
Mentre la città entra nel cuore degli eventi, Casa Sanremo apre le porte e “diventa maggiorenne”: l’inaugurazione della 18ª edizione viene raccontata come un passaggio simbolico e organizzativo importante, con due settimane di appuntamenti, format e partnership che ampliano la settimana sanremese oltre il solo Teatro Ariston.
A metà mese arriva il passaggio più pesante sul piano istituzionale: il Comune deposita il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Liguria che aveva bocciato il sistema delle convenzioni con la Rai per l’affidamento del Festival, confermando che la tutela dell’evento – e del suo modello – passa anche per le aule giudiziarie.
Il 27 febbraio viene fissata una data che, di fatto, diventa una scadenza politica per tutta la primavera: il 22 maggio il Consiglio di Stato dovrà discutere il ricorso della Rai, e il tema entra subito in consiglio comunale, con il sindaco Mager che lo mette in cima al dibattito cittadino.
Fuori dal perimetro strettamente festivaliero, il mese lascia anche un segnale chiaro sulla stagione turistica che verrà: il Corso Fiorito 2025 “prende forma” con stand e iniziative pensate per promuovere la città e il territorio, fotografia di una macchina eventi che, archiviato febbraio, riparte subito con altri appuntamenti identitari.
Marzo 2025
Marzo porta con sé una combinazione di cronaca, cultura e grandi appuntamenti di primavera, con Sanremo che torna a vivere eventi popolari ad alta partecipazione, insieme ad alcune notizie di forte impatto sociale. Di seguito le cinque notizie di maggiore rilevanza per la città e la Riviera.
Il mese si apre con un importante evento per l’economia locale: Sanremo ospita la fiera del turismo di lusso, che vede la partecipazione di circa 160 operatori internazionali provenienti da 15 Paesi, rafforzando il ruolo della città come destinazione d’eccellenza nel mercato turistico di fascia alta e generando opportunità di confronto nel comparto dell’accoglienza.
Il 3 marzo prende avvio anche la sesta edizione di Master Expo al Palafiori, manifestazione dedicata all’hotellerie e alla ristorazione che riunisce centinaia di professionisti del settore. L’evento è descritto come un appuntamento chiave per far dialogare innovazione, formazione e sviluppo economico del territorio ligure.
Nel secondo fine settimana di marzo Sanremo si colora con Sanremo In Fiore 2025, la grande sfilata dei carri fioriti che richiama migliaia di spettatori. L’appuntamento, centrato sul percorso tra lungomare e centro cittadino, non solo celebra una tradizione storica ma diventa occasione per promuovere l’identità culturale della città, con bande musicali e gruppi folkloristici protagonisti della parata.
La cronaca cittadina torna drammaticamente alla ribalta alla fine del mese con un incidente mortale nella galleria Poggio: un motociclista di Ventimiglia, Fabio Versace, perde la vita in un impatto contro il guardrail sulla Aurelia Bis, provocando forti ripercussioni sul traffico verso Taggia e accendendo il dibattito sulla sicurezza stradale nella provincia.
Infine, le condizioni meteorologiche estreme segnano un’altra nota significativa di marzo: dopo una mattinata di sole, una forte ondata di maltempo porta precipitazioni consistenti, con la rilevazione di 30–80 mm di pioggia in molte zone e la conseguente crescita dei corsi d’acqua, tra cui l’Armea e il Nervia.
Aprile 2025
Aprile è un mese di transizione ma anche di svolta, in cui Sanremo e il Ponente entrano nella fase primaverile tra grandi eventi popolari, cronaca rilevante e primi snodi politici che avranno effetti nei mesi successivi.
La cronaca riporta poi un episodio che colpisce profondamente la comunità: una donna viene investita sulle strisce pedonali in via Roma, in pieno centro, con intervento dei soccorsi e ricovero in ospedale. Un fatto che riapre il tema della sicurezza stradale in una delle arterie più frequentate della città, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso.
Sul fronte politico-amministrativo, aprile è il mese in cui iniziano a emergere con maggiore chiarezza i riflessi concreti della sentenza del Tar sul Festival di Sanremo. Pur senza nuovi atti formali clamorosi, si registra un clima di attenzione crescente attorno alle prossime scadenze, con il Comune chiamato a prepararsi ai passaggi successivi davanti al Consiglio di Stato. Il Festival smette definitivamente di essere solo “evento” e diventa tema strutturale dell’agenda istituzionale.
Aprile è anche il mese del Sanremo Pride, che attraversa il centro cittadino con una manifestazione partecipata e visibile. Il corteo richiama associazioni, cittadini e realtà del territorio, portando nel cuore della città temi legati ai diritti, all’inclusione e alla rappresentanza. Un appuntamento che segna il calendario primaverile sanremese e che trova spazio nel dibattito pubblico locale.
Maggio 2025

Maggio è il mese in cui il 2025 sanremese cambia passo e si fa più pesante. È qui che alcuni temi latenti diventano finalmente questioni pubbliche aperte, destinate a segnare l’estate e l’autunno.
Il fatto politico più rilevante del mese arriva dalle urne. A Vallecrosia si tengono le elezioni comunali che portano all’elezione di Fabio Perri come nuovo sindaco. La vittoria della sua lista civica segna un cambio di guida per la città, aprendo una nuova fase amministrativa e ridefinendo gli equilibri politici nel Ponente. L’insediamento in Comune, con il passaggio della fascia tricolore, chiude ufficialmente la fase elettorale e apre quella del governo cittadino.
La cronaca segna poi uno dei passaggi più duri della primavera: un incidente sul lavoro mortale, che riporta al centro il tema della sicurezza nei cantieri e nelle attività produttive. Il fatto scuote la comunità e apre una riflessione che va oltre il singolo episodio, toccando controlli, prevenzione e responsabilità.
È proprio a maggio che la vicenda del ponte ciclopedonale tra Taggia e Riva Ligure esplode definitivamente. La chiusura dell’infrastruttura, inizialmente presentata come temporanea, si prolunga; emergono criticità tecniche, ritardi e problemi di cantiere. Le proteste di cittadini e operatori economici si fanno sempre più forti, mentre i Comuni coinvolti chiedono soluzioni e tempi certi. Il ponte diventa uno dei temi più dibattuti dell’intero Ponente.
Sul piano istituzionale, il mese è scandito dall’attesa per la discussione al Consiglio di Stato sul contenzioso legato al Festival di Sanremo, fissata per il 22 maggio. Il tema torna al centro del dibattito politico cittadino: si parla apertamente di scenari futuri, di affidamento, di modelli alternativi e del peso economico e identitario della manifestazione. La partita sul Festival entra nella sua fase decisiva.
In parallelo, maggio è anche il momento in cui la città inizia a svelare concretamente la stagione estiva. Vengono presentati i primi calendari di eventi, concerti e appuntamenti all’aperto. La musica torna a essere filo conduttore, anticipando un’estate che si preannuncia lunga e densa, e che avrà nei grandi eventi uno dei suoi assi portanti.
Giugno 2025
Giugno è il mese in cui le questioni aperte diventano disagi concreti. Sanremo e il Ponente entrano nell’estate non con un’accelerazione festosa, ma con una serie di problemi che incidono direttamente sulla vita quotidiana di cittadini e visitatori.
Il fatto che segna l’inizio del mese è la chiusura del ponte ciclopedonale tra Taggia e Riva Ligure, scattata il 5 giugno per i lavori di messa in sicurezza idraulica sul torrente Argentina. La passerella, fondamentale per collegare i due centri, viene interdetta al transito proprio alle porte dell’estate, scatenando proteste, prese di posizione dei Comuni e una richiesta pressante di soluzioni alternative. Da quel momento il ponte diventa uno dei simboli più evidenti dei disagi dell’estate 2025.
Sul piano istituzionale, giugno è il primo mese in cui si metabolizzano gli effetti dell’udienza al Consiglio di Stato sul Festival di Sanremo. In attesa della decisione, il tema entra stabilmente nel confronto politico: si parla apertamente di bandi, di tutela del marchio, di scenari futuri e del rischio che la città possa perdere centralità se non si governa la transizione. Il Festival non è più solo una questione legale, ma un nodo strategico che attraversa amministrazione, economia e identità cittadina.
Parallelamente, la cronaca ambientale torna protagonista. Tra Ponente ed entroterra si registrano i primi incendi di vegetazione della stagione, con interventi dei vigili del fuoco e momenti di apprensione. È il primo campanello d’allarme di un’estate che si annuncia complessa anche sul piano della prevenzione e della sicurezza.
In questo quadro teso, la città prova comunque a rilanciare la propria immagine attraverso l’avvio ufficiale della stagione degli eventi estivi. Concerti, spettacoli e appuntamenti all’aperto iniziano a riempire il calendario, con la musica che torna a essere un elemento di tenuta e identità, mentre Sanremo cerca di bilanciare attrattività e criticità in uno dei mesi più delicati dell’anno.
Ma il 27 giugno è anche una giornata importante per la riapertura del tunnel sul colle di Tenda. anche se ad orari prefissati la provincia di Imperia e quella di Cuneo vengono nuovamente collegate tra Ventimiglia e Limone.
Luglio 2025

Luglio segna un cambio di passo rispetto a giugno. L’estate entra davvero nel vivo e alcune delle tensioni delle settimane precedenti trovano soluzioni parziali, mentre altre si spostano su nuovi fronti.
Il primo segnale arriva dalla riapertura del ponte ciclopedonale tra Taggia e Riva Ligure, resa possibile grazie alla sospensione dei lavori più invasivi durante la stagione turistica. La riattivazione del collegamento viene accolta con sollievo da cittadini, pendolari e attività economiche, pur nella consapevolezza che si tratta di una soluzione temporanea e che il nodo strutturale tornerà dopo l’estate. Il ponte esce dall’emergenza quotidiana, ma resta un tema aperto.
Con l’aumento delle presenze, l’attenzione si sposta sull’ordine pubblico e sulla gestione della movida estiva. Le serate affollate portano con sé episodi di tensione, risse e interventi delle forze dell’ordine, soprattutto nelle zone più frequentate. Il dibattito sulla sicurezza torna centrale, tra richieste di controlli e la necessità di garantire equilibrio tra divertimento e vivibilità.
Il 12 e 13 luglio la comunità di Latte e tutta la città di Ventimiglia vive il dramma del piccolo Allen, il bimbo di origine asiatica che vive a Torino, scomparso per oltre 24 ore e per fortuna ritrovato, grazie ad un lavoro importante di tutte le forze dell'ordine.
Luglio è anche il mese in cui l’emergenza incendi diventa concreta. I roghi di vegetazione, favoriti da caldo e siccità, richiedono interventi complessi con mezzi aerei e squadre a terra, riportando l’attenzione sulla fragilità ambientale del territorio e sulla prevenzione.
Sul fronte sanitario, la pressione sul pronto soccorso resta elevata. L’afflusso turistico, sommato alle carenze di organico, rende evidenti le difficoltà del sistema, con attese prolungate e turni sotto stress che diventano parte integrante del racconto dell’estate 2025.
Infine, luglio è il mese in cui la musica dal vivo diventa presenza costante. Concerti ed eventi animano la città, consolidando quel filo iniziato a Capodanno e destinato a culminare ad agosto. In sottofondo resta la questione del futuro del Festival di Sanremo, meno visibile nel dibattito quotidiano ma sempre presente come partita strategica che attraversa l’intero anno.
Agosto 2025

Agosto è il mese in cui Sanremo vive il suo massimo carico stagionale. La città è piena, i numeri crescono, gli equilibri si tendono. È il momento in cui eventi, turismo e criticità convivono senza filtri, mostrando in modo netto punti di forza e fragilità del territorio.
Il cuore del mese è segnato dal Ferragosto, che richiama in città decine di migliaia di persone. Le presenze raggiungono i picchi più alti dell’estate, con lungomare, spiagge e centro presi d’assalto. Accanto al successo turistico, emergono però anche le criticità legate alla gestione dei flussi, alla viabilità e alla sicurezza, temi che tornano con forza nelle cronache quotidiane.
È in questo contesto che va collocato uno degli eventi simbolo dell’estate 2025: il “Sanremo One Night Summer Hits”, appuntamento musicale che porta in città grandi numeri e visibilità nazionale. L’evento rappresenta il punto di arrivo di quel filo musicale iniziato a Capodanno e sviluppato lungo tutta la stagione estiva, confermando la centralità della musica dal vivo come elemento identitario e attrattivo per Sanremo anche fuori dalla settimana del Festival.
Parallelamente, agosto è il mese in cui la movida notturna diventa una questione quotidiana. Risse, interventi delle forze dell’ordine, controlli straordinari e segnalazioni dei residenti occupano stabilmente le notizie. Il dibattito sulla sicurezza urbana si riaccende, con richieste di maggior presidio e ordinanze mirate, mentre l’amministrazione è chiamata a gestire un equilibrio complesso tra accoglienza turistica e vivibilità.
Infine, sullo sfondo dell’estate piena, resta aperta la questione del futuro del Festival di Sanremo. In agosto il tema non domina le cronache quotidiane, ma continua a pesare come partita strategica: le scelte che verranno prese nei mesi successivi sono già percepite come decisive, mentre la città mostra, attraverso eventi e numeri, quanto il legame tra Sanremo e la musica resti centrale anche fuori dall’Ariston.
Settembre 2025

Settembre è il mese in cui il dossier Festival torna a occupare il centro della scena, non più come rumore di fondo estivo, ma come trattativa vera e passaggi amministrativi che preparano l’autunno.
Il primo snodo arriva subito a inizio mese: la Rai si presenta in Comune per il confronto “definitivo” sull’affidamento del Festival, con due giorni di trattative che segnano un passaggio politico e tecnico insieme. È il momento in cui la partita smette di essere solo giudiziaria e diventa, concretamente, una negoziazione sul futuro della kermesse.
Pochi giorni dopo, il tema viene “chiuso” in un quadro istituzionale ancora più netto: “Il Festival è indiscutibilmente di Sanremo”, con la città che si prepara al passaggio in Giunta e, soprattutto, all’avvio di una procedura coerente con quanto indicato in sede amministrativa. È uno dei pezzi che fissano il perimetro politico del dopo-sentenza e della fase 2026–2028.
Il dibattito resta acceso anche fuori dai palazzi. A fine mese torna a parlare Sergio Cerruti, collegando accordo Rai–Comune e ricorsi al Tar in vista di un nuovo pronunciamento: un intervento che riporta in primo piano il conflitto tra interessi del settore musicale e scelte amministrative sulla gestione dell’evento.
Ottobre 2025

Ottobre si apre con la tragedia di Rocco Trimarchi, il 58enne operaio del comune di Ventimiglia che si ribalta con una ruspa e che viene ritrovato poco dopo senza vita. Sul caso viene aperta un'inchiesta per capire i motivi per cui l'uomo stesse lavorando in quella zona, a Serro Superiore. Il comprensorio intemelio è scosso, poco dopo il 12 ottobre, dalla morte di Lara Lorenzini, 16enne di Vallecrosia, in un incidente in moto ad Isolabona, mentre viaggia in moto sulla provinciale. Il dramma vede anche il ferimento della sorella che viaggiava con lei sulla SP64.
In tema manifestazioni Sanremo esce dalla stagione estiva e si proietta in un periodo di eventi culturali e sportivi di grande richiamo, accompagnati da alcuni segnali sociali e cronachistici che segnano il ritorno alla normalità autunnale. Il mese si apre con la città dei Fiori chiamata ad accogliere una delle rassegne più prestigiose della musica italiana: il Premio Tenco 2025, presentato ufficialmente in Comune e programmato dal 22 al 25 ottobre con un calendario fitto di masterclass, incontri e concerti che riportano Sanremo al centro della scena della canzone d’autore. La rassegna, che si svolge in luoghi simbolo come il Teatro Ariston, registra numeri importanti tra abbonamenti venduti e partecipazione culturale.
Accanto alla musica d’autore, ottobre è anche un mese di sport di rilievo internazionale. Tra il 17 e il 19 ottobre si svolge il 72° Rally di Sanremo 2025, tappa conclusiva del Campionato Italiano Rally sull’Aurelia e sulle strade dell’entroterra. La competizione richiama equipaggi di alto livello e appassionati, animando Pian di Nave e i borghi circostanti con prove speciali tecniche e spettacolari.
Il calendario culturale del mese è arricchito da altre offerte per residenti e visitatori: nel fine settimana del 9–12 ottobre Sanremo celebra la Festa del Santo Patrono San Romolo con un concerto dell’Orchestra Sinfonica e eventi legati alla tradizione, insieme ad altre iniziative artistiche distribuite in città.
Sempre a ottobre si segnala la presenza di manifestazioni internazionali come Sanremo Senior 2025, concorso internazionale per interpreti e cantautori over 34 con partecipanti da oltre 15 paesi, che anima il Teatro dell’Opera del Casinò Municipale con semifinali e finale di grande partecipazione.
Sul fronte sociale, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre permangono segnali di preoccupazione sul tema della sicurezza urbana. In città si svolge un’assemblea di cittadini e commercianti sul tema della microcriminalità, con richieste di maggiore presidio del territorio e un confronto acceso con l’amministrazione sul futuro di alcune zone critiche.
Infine, ottobre mantiene viva l’offerta di eventi legati alla conoscenza e alla cultura con le Giornate della Consapevolezza, che portano a Sanremo incontri e spettacoli dedicati alla diffusione scientifica e alla riflessione sulle grandi tematiche contemporanee, in uno spazio di dialogo e confronto tra istituzioni, scienza e pubblico.
Novembre 2025

Novembre 2025 è il mese in cui il territorio prende atto che su uno dei nodi infrastrutturali più delicati degli ultimi anni non si torna più indietro. Dopo mesi di chiusure, proteste, soluzioni temporanee e confronti istituzionali, il caso del ponte entra nella sua fase più drastica.
Nel corso del mese viene avviata la demolizione del ponte sull’Argentina a Taggia, un passaggio che segna un punto di non ritorno per la viabilità del Ponente. Le operazioni di abbattimento della struttura storica rendono visibile ciò che fino a quel momento era stato soprattutto dibattito: il vecchio collegamento viene cancellato fisicamente dal paesaggio, aprendo una fase lunga e complessa fatta di cantieri, disagi e interrogativi sui tempi di realizzazione delle opere sostitutive. È uno dei fatti più impattanti dell’intero 2025, seguito con attenzione da cittadini, amministrazioni e operatori economici.
Accanto alla demolizione, novembre è anche il mese in cui prende forma in modo più concreto la prospettiva della passerella provvisoria, indicata come soluzione necessaria per garantire una continuità minima dei collegamenti. Il confronto tra Comuni, Regione e soggetti coinvolti entra in una fase più tecnica, ma resta carico di tensioni, perché il territorio deve fare i conti con mesi – se non anni – di transizione.
Sul piano politico-amministrativo, il mese è segnato da un clima di attesa in vista delle elezioni provinciali di dicembre. Dopo un anno complesso, fatto di emergenze e grandi dossier, novembre diventa il momento delle manovre silenziose: incontri tra amministratori, definizione delle candidature e posizionamenti che anticipano un voto destinato a ridisegnare gli equilibri dell’ente.
In parallelo, Sanremo mantiene vivo il proprio profilo culturale con appuntamenti musicali di respiro internazionale, come il Sanremo International Guitar Festival & Competition, che porta in città artisti e pubblico da più Paesi. Un evento che, pur senza i numeri dei grandi mesi estivi, conferma la continuità dell’offerta musicale cittadina anche nel cuore dell’autunno.
Novembre si chiude così come un mese apparentemente meno rumoroso, ma in realtà cruciale: è il momento in cui un’infrastruttura simbolo viene cancellata, le scelte diventano irreversibili e il territorio si prepara a un dicembre carico di passaggi politici e istituzionali. Un mese di transizione solo in apparenza, che segna invece uno dei punti di svolta più netti dell’intero anno.
Dicembre 2025

Dicembre è uno dei mesi più importanti dell’intero 2025. Qui convergono politica, istituzioni e musica, chiudendo l’anno con decisioni destinate a pesare sul futuro del territorio.
Il fatto centrale è sicuramente quello di Bordighera dove, dopo le dimissioni del sindaco Vittorio Ingenito, scattano le firme che lo sfiduciano da parte di nove consiglieri tra maggioranza e opposizione. Arriva il commissario prefettizio e si apre la campagna elettorale.
Lo stesso mese è anche rappresentato dalle elezioni provinciali, che portano all’elezione di Claudio Scajola, confermato come nuovo presidente della Provincia di Imperia. Il voto ridefinisce gli equilibri dell’ente e apre una nuova fase amministrativa per il Ponente, con riflessi diretti su infrastrutture, viabilità e programmazione sovracomunale.
All’interno di questo passaggio istituzionale, Sanremo assume un ruolo di primo piano: il sindaco Alessandro Mager viene eletto consigliere provinciale, rafforzando la presenza della città dei Fiori all’interno dell’ente e segnando un risultato politico rilevante per l’amministrazione comunale.
Parallelamente, dicembre riporta Sanremo al centro della scena musicale nazionale. Entrano nel vivo Area Sanremo e Sanremo Giovani, con audizioni, selezioni e verdetti che proiettano la città verso l’edizione successiva del Festival. La presenza della direzione artistica e l’attenzione mediatica restituiscono il clima delle grandi attese.
È il momento in cui la macchina del Festival torna visibile e concreta: giovani artisti, addetti ai lavori e istituzioni convergono su Sanremo, chiudendo idealmente un anno in cui la musica ha attraversato la città dall’inizio alla fine, tra eventi estivi, contenziosi e scelte strategiche.
Dicembre è infine tempo di bilanci. Amministrazioni e territorio tirano le somme di un 2025 complesso, segnato da passaggi politici delicati, emergenze e grandi appuntamenti, ma anche dalla capacità della città di restare centrale nel panorama culturale e istituzionale nazionale.













