Ventimiglia ospita il III Simposio della cooperazione franco-italiana in occasione del IV anniversario della firma del trattato del Quirinale. Per l'occasione erano presenti sindaci e amministratori italiani e francesi.
Un'occasione di confronto su diversi temi, come infrastrutture e mobilità transfrontaliera sostenibile; gestione condivisa di acqua e risorse naturali; sviluppo economico, culturale e turistico; bilinguismo italo-francese e coesione sociale e per scrivere il Gect. Nel corso della giornata si sono, infatti, svolte tavole rotonde tecniche, sintesi dei lavori, pranzo conviviale e una sessione plenaria istituzionale.
Il simposio, dedicato al rafforzamento delle relazioni istituzionali tra Italia e Francia, ha posto al centro il ruolo strategico della Liguria come territorio di confine e ponte tra i due Paesi. "La cooperazione tra Italia e Francia non rappresenta soltanto un’intesa istituzionale, ma una necessità concreta per il Ponente ligure, dove migliaia di cittadini vivono quotidianamente una dimensione transfrontaliera" – dice l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola – "Oggi abbiamo confermato quanto la Regione Liguria stia investendo in modo deciso su mobilità, infrastrutture e servizi, garantendo treni più moderni, collegamenti più efficienti e una stazione di Ventimiglia finalmente adeguata agli standard italiani. Il trattato del Quirinale ci offre un quadro stabile per continuare a crescere insieme ai nostri partner francesi. A tal proposito, Regione Liguria è capofila di due progetti di Governance interregionale: Alcotraité e Alcotraité 2 Trasporti, che si inseriscono nel più ampio Programma Interreg Alcotra, per il rafforzamento della coesione tra le regioni transfrontaliere francesi e italiane grazie ai quali puntiamo a un ulteriore miglioramento collettivo".
Nel corso dell’incontro è stata anche ribadita l’importanza del dialogo costante che la Regione mantiene con le realtà confinanti, Région SUD, Piemonte, Valle d’Aosta e Région Auvergne Rhône-Alpes, per dare piena attuazione agli obiettivi del trattato attraverso una governance multilivello. "Ho partecipato alla sessione pomeridiana dell'incontro sulla cooperazione franco-italiana e ho ritenuto particolarmente significativo il dibattito sull’importanza di rafforzare i rapporti tra territori confinanti, puntando su mobilità sostenibile, tutela ambientale e sviluppo economico e turistico condiviso" - afferma il consigliere regionale Walter Sorriento - "In un contesto in cui si parla di creare un vero “spazio transfrontaliero” e di dare corpo al progetto di cooperazione con strumenti concreti, come il futuro GECT, credo sia essenziale mantenere un dialogo costante tra istituzioni e comunità locali. La sessione italo-francese di cooperazione di oggi è stata un’occasione utile per seguire da vicino l’evoluzione di questi percorsi e comprendere le esigenze dei territori coinvolti. Ritengo importante il lavoro svolto dagli organizzatori nel favorire un confronto serio e informato tra istituzioni".











































