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Attualità | 22 novembre 2025, 12:40

Sanremo, Vacchino rilancia: “Dedicare piazze e luoghi ai figli che hanno reso grande la città”

Il patron del Teatro Ariston ha invitato l’amministrazione comunale a ricordare concretamente i protagonisti della cultura sanremese — da Moreschi a Guglielmi fino ad Amilcare Rambaldi — dedicando loro piazze, vie e luoghi simbolici capaci di trasmettere emozioni e identità alle nuove generazioni

Sanremo, Vacchino rilancia: “Dedicare piazze e luoghi ai figli che hanno reso grande la città”

Walter Vacchino, patron dell'Ariston di Sanremo, ha lanciato nei giorni scorsi un nuovo appello all’amministrazione comunale, invitando a riconoscere e valorizzare le figure che hanno segnato la storia culturale di Sanremo. Lo ha fatto nel corso di una delle diverse presentazioni all'interno dell'iconico teatro matuziano. Un intervento sentito, che è andato oltre il tema della mostra dedicata al fotografo Alfredo Moreschi e al botanico Libereso Guglielmi, per trasformarsi in una riflessione più ampia sul ruolo della memoria e dell’identità cittadina.

Vacchino ha ricordato come Sanremo debba tornare a coltivare un senso di appartenenza legato ai suoi protagonisti: “Gli obiettivi e i messaggi dovrebbero essere un’attenzione a come l’amministrazione comunale possa non solo dedicare piazze o vie a queste persone, ma anche luoghi in cui chi viene possa sapere chi è Alfredo Moreschi o Amilcare Rambaldi. Dobbiamo ricordare le persone che hanno reso grande Sanremo, con vie, piazze o spazi che ne custodiscano la memoria”.

Un pensiero che si lega a un tema già più volte emerso negli ultimi mesi, anche in occasione del Premio Tenco, dove lo stesso Vacchino aveva sottolineato la necessità di creare un percorso fisico e simbolico dedicato ai grandi nomi della cultura e dell’arte sanremese. “Le persone non verranno solo per la mostra – ha aggiunto – ma torneranno a Sanremo. Queste emozioni vanno mantenute e trasmesse ad altre persone. La nostra città ha un potenziale enorme, costruito da chi, con la musica, la fotografia e l’arte, l’ha resa una vetrina nazionale e internazionale.”

Un invito, quello di Vacchino, che suona come un messaggio di amore e responsabilità verso una Sanremo che guarda al futuro senza dimenticare le radici di chi ne ha fatto un simbolo di creatività e cultura.

Andrea Musacchio

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