Nel 2025 le famiglie della provincia di Imperia hanno pagato bollette energetiche tra le più leggere della Liguria, anche se la spesa resta comunque significativa. Secondo un’analisi di Facile.it basata sui consumi di oltre 32mila utenze regionali, la spesa media per luce e gas nel mercato libero con tariffa indicizzata ha raggiunto in Liguria 1.880 euro, un valore di poco inferiore al 2024 ma ancora molto più alto rispetto al 2018, quando le bollette pesavano meno di 1.000 euro.
Guardando nel dettaglio alla bolletta elettrica, la provincia di Imperia si colloca al secondo posto tra le più care della regione, ma con valori comunque inferiori rispetto al primato di Savona. Nel 2025 le famiglie imperiesi hanno speso in media 644 euro l’anno per l’elettricità, a fronte di un consumo medio di 1.997 kWh. La classifica regionale vede: Savona al primo posto con 715 euro di spesa media; Imperia al secondo con 644 euro; La Spezia con 633 euro; Genova con 610 euro, la provincia meno cara.

Ancora più evidente il posizionamento per il gas. Qui Imperia rientra tra le province con le bollette meno pesanti della Liguria. Nel 2025 la spesa media è stata di 1.062 euro, con consumi annui di 786 Smc, valori inferiori rispetto alle aree più costose della regione. In cima alla classifica delle bollette più care resta Savona, con 1.796 euro, seguita da La Spezia con 1.709 euro. Più contenute invece le spese a Genova (1.026 euro) e appunto a Imperia. Il peso delle bollette e i timori per il futuro. Nonostante le differenze territoriali, nel 2025 la voce più pesante per le famiglie liguri è stata quella del gas, che in media ha raggiunto 1.245 euro, mentre la bolletta elettrica si è fermata a 635 euro.
Secondo gli esperti di Facile.it, lo scenario internazionale potrebbe però riportare tensioni sui prezzi: «Lo scenario che si sta delineando in questi giorni in seguito allo scoppio del conflitto in Iran non potrà che tradursi in un incremento del prezzo delle materie prime». Per questo il consiglio è di monitorare periodicamente le offerte: «Confrontare la propria tariffa con quelle presenti sul mercato e, se necessario, cambiare fornitore è il modo migliore per difendersi da eventuali rincari».














