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Attualità | 18 novembre 2025, 09:08

Archeonervia: draghi e demoni, la strategia della Chiesa nelle campagne dell’XI secolo

La lotta contro il paganesimo rurale e l’uso del terrore come strumento di evangelizzazione

Mappa con i relitti di toponomastica che ricordano un lontano passato  in cui l'estremo Ponente Ligure era infestato da draghi e demoni

Mappa con i relitti di toponomastica che ricordano un lontano passato in cui l'estremo Ponente Ligure era infestato da draghi e demoni

Gli albori del XI secolo, se il processo di Evangelizzazione nelle città si poteva ritenere compiuto, nelle campagne, tra popolazione rurale conservatrice poco permeabile alla nuova religione monoteista, la figura di Cristo era ancora praticamente sconosciuta e continuava ad imperare il paganesimo.

Una situazione insostenibile per la chiesa che i teologi cercarono di risolvere con la demagogia del terrore arruolando dalle pagine della Bibbia, dove si può trovare di tutto e di più, i draghi e i loro parenti i demoni che a severo monito, vennero preposti a guardia degli antichi luoghi di Culto pagano delle Acque, dove si nascondevano per poi aggredire le persone che si recavano per compiere sacrifici sugli altari .

Operazione liturgica che si espletava nella speranza di ottenere la guarigione ai propri mali e lenire le sofferenze sorseggiando e spalmando sulle parti del corpo malate e sofferenti l’acqua sorgiva che scaturiva dal ventre della Terra Madre, là dove  preghiere e le benedizioni dei preti non avevano ottenuto nessun risultato.

Andrea Eremita

Redazione

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