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Attualità | 15 novembre 2025, 07:21

Sanremo: Via Duca d'Aosta, riapertura rinviata a dicembre per cavi ad alta tensione: lavori più complessi del previsto (Foto)

La scoperta di sottoservizi non segnalati rallenta il cantiere e prolunga la chiusura della strada verso Poggio

Slitta a dicembre la riapertura di via Duca d'Aosta, la strada per Poggio, chiusa dal 24 settembre scorso per consentire la messa in sicurezza del tratto iniziale, con demolizione e ricostruzione di una porzione del muro di sostegno (una dozzina di metri lineari). L'intervento si sta rivelando più difficoltoso del previsto, anche (e soprattutto) per la scoperta della presenza della linea Enel dell'alta tensione (15 mila volt) nelle viscere della carreggiata a valle, di cui pare che il Comune non avesse avuto segnalazioni nell'affidare i lavori all'impresa Silvano & C. E' accaduto, in sostanza, di accorgersi dei cavi soltanto quando l'escavatore ha affondato la pala in profondità, per fortuna senza tranciarli, evitando conseguenze per gli operatori. Da qui lo stop forzato di una decina di giorni per consentire di deviare la linea provvisoriamente nella parte a monte, garantendo così al cantiere la prosecuzione dell'attività scongiurando così possibili pericoli di folgorazione, e nel contempo il rischio di blackout nella zona. Tra l'altro, è stata rilevata anche la presenza di un'altra linea di sottoservizi che non sarebbe stata segnalata preventivamente, quella della Telecom.

L'ordinanza di chiusura della strada scade domenica 23, ma è inevitabile il prolungamento, considerato il ritardo accumulato nello stato di avanzamento dei lavori. E' probabile che sia necessario un altro mese di tempo (o giù di lì), con l'orizzonte della conclusione spostato a ridosso di Natale. L'impresa Silvano passerà alla fase della palificazione la prossima settimana, con l'arrivo dell'apposito macchinario. E soltanto a consolidamento completato potrà procedere alla ricostruzione del tratto di muro e della carreggiata demoliti perché fortemente lesionati dal movimento franoso che minaccia zona La Vesca da oltre un secolo. L'intervento s'inquadra nel vasto piano di messa in sicurezza che vede in prima fila l'Anas, da due anni e mezzo impegnata in un'opera ad alto coefficiente di difficoltà e di spesa, la più importante degli ultimi decenni sul territorio sanremese, per risolvere alla radice il problema dell'instabilità del versante.

In un contesto già delicato s'inseriscono gli scavi lungo l'Aurelia predisposti da Rivieracqua per la sostituzione delle vecchie tubature dell'acquedotto Roja e della rete di raccolta delle cosiddette acque bianche. Nei prossimi giorni il cantiere si sposterà sotto strada, per poi tornare sulla carreggiata a valle all'inizio del 2026, quando arriverà al bivio per Poggio e il traffico a senso unico alternato sarà incanalato lungo la corsia a monte (interrotta da anni), protetta da grossi cubi in cemento per “tamponare” un tratto di muro lesionato non di competenza comunale, in modo da evitare la chiusura della statale (corso Mazzini per la toponomastica cittadina) durante gli scavi fino all'allaccio con le condutture già posate sotto l'asfalto nei mesi scorsi. Si andrà avanti almeno fino alla prossima primavera, tra un cantiere e l'altro, e di conseguenza con la conferma dei semafori per regolare il transito “a singhiozzo”, da anni una pesante presenza fissa nell'area.

Gianni Micaletto

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