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Politica | 05 novembre 2025, 17:48

Sanità ligure, il Partito Democratico attacca l’assessore Nicolò: “Toni trionfalistici, ma la realtà è ben diversa”

"Lontano dai problemi reali che i cittadini e gli operatori riscontrano ogni giorno"

Sanità ligure, il Partito Democratico attacca l’assessore Nicolò: “Toni trionfalistici, ma la realtà è ben diversa”

I consiglieri regionali del Partito Democratico Andrea Orlando, Enrico Ioculano e Katia Piccardo intervengono duramente sulle recenti dichiarazioni dell’assessore alla Sanità Angelo Nicolò, accusandolo di aver offerto un quadro “trionfalistico e propagandistico” della situazione sanitaria ligure, lontano – sostengono – dai problemi reali che i cittadini e gli operatori riscontrano ogni giorno. 

"Secondo quanto dichiarato dall’assessore - affermano - il 90% dei pazienti appartenenti alla classe di priorità B riceverebbe un appuntamento entro dieci giorni, mentre per le classi D e P i tempi di attesa sarebbero 'sensibilmente migliorati', passando rispettivamente dal 50% al 15% e dal 29% al 17%. Dati che, però, non convincono i consiglieri dem. Tali affermazioni non trovano pieno riscontro nella realtà che noi osserviamo in giro per la Liguria". I rappresentanti del PD sottolineano come, dietro i numeri diffusi dall’assessorato, si nasconda una questione più complessa: “È evidente che si sia fatto un investimento anche sulla sanità privata per incrementare servizi e prestazioni, ma senza una seria analisi sull’appropriatezza.” La Commissione regionale, ricordano i consiglieri, ha più volte affrontato il tema, ricevendo dati che mostrano come circa il 30% della diagnostica venga prescritta in modo inappropriato. “Nonostante ciò – denunciano – la Regione non ha ancora avviato interventi concreti per correggere questa situazione. Ciò significa che ingenti risorse vengono erogate per prestazioni prive di reale necessità: soldi pubblici che si gettano via.”

Altro punto critico riguarda la forte disparità territoriale nell’accesso ai servizi sanitari. “L’accessibilità di cui si vanta l’assessore non è affatto omogenea in tutto il territorio regionale,” affermano i consiglieri. “C’è una netta differenza tra l’area metropolitana e le zone periferiche.” Gli esempi non mancano: “Per una colonscopia nell’area metropolitana la situazione può risultare ‘verde’, con tempi contenuti, mentre nel Ponente è ‘rossa’ e nel Levante le liste risultano addirittura chiuse. Questo non è un tema marginale: indica che l’equità dell’accesso sta profondamente vacillando.”

In conclusione, Orlando, Ioculano e Piccardo chiedono un cambio di passo nel dibattito politico e nella gestione del sistema sanitario regionale: “Per un confronto corretto sulla riforma sanitaria occorre un atteggiamento diverso: molto più rispettoso, fondato su valutazioni di verità e non su annunci propagandistici.” Il Partito Democratico, promettono i consiglieri, continuerà a vigilare “perché la sanità ligure torni ad essere equa, accessibile e fondata su criteri di qualità e trasparenza, non su narrazioni autocelebrative.”

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