Nel suggestivo scenario del Centro di Cultura, Formazione e Attività Forensi dell’Ordine degli Avvocati di Genova (Via XII Ottobre 3, II piano), si terrà venerdì 31 ottobre alle 15 il convegno–spettacolo “Il processo alle streghe di Triora: problematiche giuridiche”, un evento che unisce riflessione giuridica, memoria storica e rappresentazione teatrale. L’iniziativa, accreditata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Genova, dà diritto a 3 crediti formativi per gli avvocati partecipanti. L’iscrizione è obbligatoria tramite la piattaforma FormaSfera.
Il convegno propone una rievocazione originale del celebre processo alle streghe di Triora, avvenuto nel 1587 in Valle Argentina, reinterpretandolo alla luce del diritto contemporaneo.
Attraverso l’alternarsi di interventi giuridici, letture sceniche, interpretazioni teatrali e intermezzi musicali, l’incontro offrirà una riflessione sul delicato rapporto tra giustizia, superstizione e pregiudizio, temi di sorprendente attualità. Le problematiche giuridiche legate al processo storico saranno approfondite dagli avvocati Stefano Savi, Roberta Guidorzi, Maria Montemagno e Roberto Olivieri, che analizzeranno i meccanismi inquisitori dell’epoca e le violazioni dei principi fondamentali del giusto processo.
La voce narrante sarà affidata all’avv. Gabriella De Filippis, che guiderà il pubblico attraverso le vicende drammatiche delle donne accusate di stregoneria.
Le letture saranno interpretate dalla dott.ssa Deborah Riccelli, dall’avv. Luca Rinaldi e dall’avv. Laura Baldis, mentre gli attori Lucia Vita e Marco Pepè daranno vita ai personaggi storici, restituendo emozione e profondità al racconto. Gli intermezzi musicali al pianoforte saranno curati dall’avv. Henry Montobbio, contribuendo a creare un’atmosfera evocativa e intensa. Completano l’evento le opere degli artisti Raffaella Bisio, Elisabetta Castello, Caterina Cataldi, Milena Demartino, Maura De Nardis, Jeannette Fasce, Elda Gavelli, Giuliana Petrolini Arcella, Patrizia Tummolo e Ivo Vassallo, che offriranno una riflessione visiva sul tema della giustizia negata e della condizione femminile.
“Il processo alle streghe di Triora” si propone non solo come un momento di aggiornamento professionale, ma anche come occasione di crescita culturale e civile: un invito a riflettere su quanto i principi del diritto — presunzione d’innocenza, libertà di difesa, imparzialità del giudice — siano conquiste fragili e sempre da rinnovare.















