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Attualità | 11 settembre 2025, 15:05

Camporosso aderisce al 'Pranzo della domenica' con la 63esima sagra dei Barbagiuai

Iniziativa promossa in tutta l'Italia a sostegno della candidatura della cucina italiana al patrimonio dell'Unesco

Camporosso aderisce al 'Pranzo della domenica' con la 63esima sagra dei Barbagiuai

Camporosso aderisce al 'Pranzo della domenica', un'iniziativa promossa in tutta l'Italia a sostegno della candidatura della cucina italiana al patrimonio dell'Unesco con la 63esima sagra dei Barbagiuai che andrà in scena il 21 settembre.

Un'occasione unica per valorizzare un prodotto locale. "Per Camporosso è un piacere aderire all'evento di domenica 21 settembre, tenuto in simultanea con molti altri comuni italiani, a sostegno dell'importante candidatura che sarà in votazione il prossimo dicembre in India a Nuova Delhi. La nostra partecipazione ci inserisce in un progetto studiato su ampia scala, che darà visibilità e risonanza alle nostre tradizioni culinarie, permettendoci di promuovere, anche a livello nazionale, uno dei nostri piatti tra i più tradizionali e amati" - fa sapere l'assessore Rosella Gastaldo - "Il prodotto tipico che noi presenteremo all'evento, patrocinato dal ministero della cultura e dal ministero dell'agricoltura e delle politiche alimentari, è frutto di una lunga tradizione locale e che, soprattutto, da 63 anni è il protagonista di una delle sagre più rappresentative della nostra città. Stiamo parlando del piatto più camporossino tra tutti: i saporiti Barbagiuai, preparati un tempo dalle nostre nonne, ma oggi, ricetta realizzata anche dai più giovani".

La sagra è proposta ogni anno dall'associazione volontari dell'antincendio e della Protezione civile di Camporosso. "I volontari dell'associazione antincendio e Protezione civile di Camporosso, che sono a tutti gli effetti i protagonisti attivi della nostra famosa sagra, possono contare, infatti, per la preparazione anche su mani giovani e molto abili" - dice - " I Barbagiuai (che tradotto in italiano vuol dire zio Giovanni), consistono in fagottini di pasta, simili a ravioli fritti, riempiti con i prodotti più svariati della terra; da noi e nelle zone limitrofe, viene usata come ingrediente prevalente la zucca tritata, cotta e ben spremuta per eliminarne i liquidi in eccesso e renderla quasi vellutata. La polpa ottenuta viene, successivamente amalgamata col riso, insaporita da erbe locali, con aggiunta di formaggio parmigiano e pecorino, così da controbilanciare la dolcezza del ripieno di base. Le ricette possono, però, variare a seconda delle stagioni e della disponibilità dei prodotti e non è raro poter dunque trovare gustosissime varianti anche di bietola, spinaci, fagioli, e addirittura di finocchio selvatico".

L'evento sarà animato da musiche occitane. "La presentazione del piatto inizierà ufficialmente alle 12.30, per le foto e le riprese necessarie e continuerà poi, come da tradizione, dalle 14.30 con la degustazione vera e propria, in compagnia della bellissima musica occitana, a cura di uno dei gruppi più attesi della nostra stagione estiva: I Lou Pitakass" - svela - "Vi aspettiamo in tantissimi, come sempre al nostro Palatenda di Bigauda a Camporosso".

Elisa Colli

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