A dieci anni dalla sua scomparsa, la Polizia di Stato ha ricordato il Vice Sovrintendente Diego Turra, morto il 6 agosto 2016 mentre era impegnato in servizio a Ventimiglia, durante un intervento di ordine pubblico nell’ambito della gestione dei flussi migratori alla frontiera italo-francese. Una cerimonia commemorativa si è svolta questa mattina alle 11.00 nell’atrio del palazzo comunale di Ventimiglia, dove dal 2017 è collocata una lapide in memoria dell’operatore di Polizia.
Turra, in forza al VI Reparto Mobile di Genova, quel giorno era impegnato insieme ai colleghi per garantire la sicurezza e la civile convivenza in una situazione particolarmente complessa, caratterizzata dalla presenza di centinaia di migranti bloccati al confine e di numerosi contestatori. Durante una fase concitata dell’intervento, nell’area dell’ex parco ferroviario Roja, nella frazione di Bevera, il Vice Sovrintendente si era improvvisamente accasciato a terra. Nonostante i tentativi di rianimazione, era deceduto a causa di un malore.
Alla cerimonia hanno partecipato i familiari di Diego Turra, i colleghi del VI Reparto Mobile di Genova che erano al suo fianco quel giorno, gli operatori del Commissariato di Polizia di Ventimiglia, della Polizia Stradale, del Settore Polizia di Frontiera, della Guardia di Finanza, della Guardia Costiera e della Polizia Locale. Presenti anche il personale dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato e le autorità cittadine.
A rendere omaggio al Vice Sovrintendente è stato il Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ventimiglia, Primo Dirigente dottor Paolo Arena, in rappresentanza del Questore di Imperia Andrea Nicola Lo Iacono, insieme al Vice Sindaco Marco Agosta, delegato dal Sindaco Flavio Di Muro. La commemorazione si è aperta con la deposizione di un omaggio floreale da parte dei poliziotti, seguita dal silenzio suonato dal trombettista e dalla preghiera di benedizione impartita da don Julio Abalsamo, Cappellano della Polizia di Stato della Questura di Imperia.
Nel corso della cerimonia è stata ricordata anche la figura umana e professionale di Diego Turra, descritto da chi lo ha conosciuto come un uomo profondamente dedito al proprio lavoro, alla famiglia e alla cultura, sempre vicino alle persone più fragili. Un poliziotto stimato dai colleghi per il suo senso del dovere, la disponibilità e l’altruismo, valori che ancora oggi rappresentano un esempio per le nuove generazioni di operatori della sicurezza.
Nel suo intervento conclusivo, il Primo Dirigente Paolo Arena ha sottolineato il significato della memoria e del sacrificio di chi opera quotidianamente al servizio della collettività. "Aver memoria significa non dimenticare mai il sacrificio di quanti in silenzio, ogni giorno, portano avanti la missione istituzionale al servizio dei cittadini per una società migliore e rinnovata".
"Diego Turra ha lasciato una traccia incancellabile nel cammino professionale degli Uomini e delle Donne della Polizia di Stato, un’eredità ed un esempio luminoso da custodire", ha aggiunto Arena, ricordando un collega che ha dedicato la propria vita alla divisa e alla comunità. La cerimonia si è conclusa con un momento di raccoglimento, nel segno del ricordo e della riconoscenza per un servitore dello Stato scomparso mentre svolgeva il proprio dovere.



















