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Attualità | 29 agosto 2025, 07:21

Sanremo: ripresi con qualche giorno di anticipo i lavori per la posa delle nuove condutture del Roya sull'Aurelia

Rivieracqua vuole accelerare i tempi dopo lo stop forzato legato a Ferragosto

Sanremo: ripresi con qualche giorno di anticipo i lavori per la posa delle nuove condutture del Roya sull'Aurelia

Sono già ripresi, con qualche giorno di anticipo rispetto al previsto, i lavori per la posa delle nuove condutture dell'acquedotto del Roja lungo l'Aurelia, nella zona ai piedi del faro e fino a località La Vesca. Evidentemente, Rivieracqua vuole accelerare i tempi dopo lo stop forzato legato a Ferragosto, considerando le scadenze da rispettare per non correre il rischio di compromettere (anche soltanto in parte) i sostanziosi finanziamenti Pnrr ricevuti.

La ricomparsa del cantiere smantellato nel periodo di massima affluenza turistica, ha portato alla riattivazione del semaforo-bis nell'area alla periferia orientale di Sanremo, rispetto a quello ormai stanziale del maxi intervento Anas per la messa in sicurezza della “collina che frana”, all'altezza del bivio per Poggio. E, saggiamente, il funzionamento dei due impianti è stato nuovamente sincronizzato: il verde del primo corrisponde a quello del secondo, idem per rosso e giallo, così da limitare l'alternanza del senso unico a un solo tempo di attesa. Qualche coda si è già formata, specie sul versante Est, ma è tollerabile, anche pensando all'eventuale alternativa garantita dall'Aurelia bis.

Gli scavi andranno avanti fino a raggiungere il tratto dove il nuovo tubo (del diametro di 80 cm) è già stato interrato sotto l'asfalto, di fronte al piazzale Md-Conpibel-Iris, collegato poi a quello posato fino al culmine della rampa di sicurezza di strada Tre Ponti. C'è ancora molto da fare, si profilano lunghi mesi di ulteriori disagi per la circolazione sull'Aurelia (corso Mazzini per la toponomastica sanremese), ma è scongiurata l'ipotesi di blocco totale della strada quando i due cantieri s'incroceranno. Il Comune, tramite il settore lavori pubblici, ha infatti individuato una soluzione: innalzare una barriera provvisoria composta da blocchi di cemento addossata al muro lesionato da profonde crepe che divide via Duca d'Aosta dalla statale. In tal modo, sarà possibile riaprire al traffico (in sicurezza) la porzione di carreggiata a monte inagibile da circa tre anni, per consentire a Rivieracqua di scavare in quella a valle, ora percorribile a senso unico alternato.

Il muro in questione dev'essere rifatto per una lunghezza di 12 metri: lo prevede l'articolato piano di Palazzo Bellevue, il cui avvio è imminente, che completerà il radicale consolidamento dell'area franosa con la regimazione delle acque sotterranee e il secondo lotto della scogliera a protezione del piede del versante. Il tutto per una spesa intorno a 3,8 milioni, sostenuta da fondi Pnrr che impongono la "deadline" del 30 giugno prossimo per portare a compimento le opere.

Gianni Micaletto

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