“Ventimiglia. Suggestioni tra passato e presente. Frammenti spantegai... da spantegau” è il titolo del nuovo libro del professor Mario Ascheri.
"Cerca sempre di far conoscere Ventimiglia attraverso i suoi scritti" - afferma l'assessore Serena Calcopietro durante la presentazione del libro - "E' un'edizione che l'Amministrazione ha deciso di finanziare perché riporta alcuni aneddoti che spesso molti giovani non conoscono ma che spiegano le scelte del presente. Grazie a questi dettagli e storie meno note possiamo conoscere il passato e, di conseguenza, il presente di Ventimiglia. E' una nota d'amore verso Ventimiglia ed è un modo anche per riscoprirla. I libri si potranno trovare nella biblioteca a fondo antico e nella biblioteca a fondo moderno. Sono un regalo che l'Amministrazione fa alla popolazione".
"E' un libro un po' strano come storia. Ha avuto una prima stesura quasi clandestina solo per amici nel 2017. Non è una storia di Ventimiglia ma è un'antologia di cose che avevo già scritto e che ho pensato poi di metterle insieme per ritrovarle facilmente. Avevo, perciò, fatto una decina di copie per gli amici. Alla fine molti me la chiedevano e così quando è capitata questa occasione ne ho approfittato. La prima edizione aveva la copertina bianca" - illustra il professor Mario Ascheri - "Nella nuova versione l'indice è fatto da una professoressa di Genova. Si parla di Aprosio, figura molto importante per il territorio intemelio. L'avevo fatto con una certa attenzione. Il criterio era di mettere insieme testi poco conosciuti o dispersi in pubblicazioni strane, come il testo del catasto del 1545-54, che dice cosa c'era, per esempio, a San Michele. E' prezioso dal punto di visto storico, topografico e linguistico, perché indica anche i nomi dei luoghi in quel periodo. Ho regalato alcune copie al Comune, si possono trovare all'ingresso. C'è anche un opuscolo con le foto di com'era Ventimiglia. La cosa più buffa, forse, è un manifesto del comune di Sanremo, a pagina 219, che dà le istruzioni ai bagnanti per preservare il buon costume. C'è anche una proposta Unesco italo-francese per la valle delle Meraviglie, del Roya e Ventimiglia-Mentone. E' un'antologia che richiama alcuni testi, anche storici, e ricorda alcuni personaggi meno noti, come Giovanni Giraldi, un ventimigliese che ha vissuto sempre a Milano, e Giuseppe Maria Gogioso, un musicista di Ventimiglia. C'è un saluto del sindaco Flavio Di Muro, un racconto sui conti di Ventimiglia, che era una città-Stato, e un racconto su Girolamo Rossi. Sono materiali che possono essere usati nelle scuole. Propongo di fare una tavola di confronto tra i giovani scrittori, studiosi e le opere che sono state scritte su Ventimiglia per capire come procedere per il futuro visto che Ventimiglia è una città che ha un patrimonio importante visto che ha avuto una storia complicata".
"La nostra città è una vera e propria testimonianza di storia, che affascina e incanta chiunque la visiti. Il nostro obiettivo è di continuare a promuovere la sua conoscenza, sia in Italia sia all’estero, affinché le bellezze di Ventimiglia e dei suoi dintorni possano diventare, sempre più, un punto di riferimento per il turismo culturale e storico, non solo nel contesto nazionale ma anche internazionale" - afferma il sindaco Flavio Di Muro nella prefazione del libro - "Questo volume rappresenta un tassello fondamentale di questo cammino. La nostra città ha tanto da offrire e questo libro ne è la dimostrazione. La cultura, la storia e l’arte sono il cuore di Ventimiglia e il nostro obiettivo è quello di farle conoscere e apprezzare sempre di più, dando nuovo vigore e forza alla nostra comunità".
























