Vernicia strisce pedonali nel cuore della notte. E' successo a Sanremo.
Un lettore, cittadino di Sanremo, che ha assistito casualmente alla scena racconta l'episodio in modo dettagliato: "Da due ore sono disteso nel mio letto ma la calura non mi permette di dormire. Mi alzo cercando di non disturbare chi da una vita mi sta accanto, raggiungo la porta di casa, l’apro, esco dal giardino. L’orologio del campanile di Nostra Signora della Mercede segna le due, attraverso la strada sulle strisce pedonali, lascio alle mie spalle il sagrato della chiesa e m’avvio lungo il marciapiede che dopo qualche centinaio di metri mi permette di raggiungere la pista ciclopedonale e il mare" - racconta un lettore, Piero F. - "Godo della brezza, della magia dell’acqua che scivola sulla scogliera, della dolce frescura che mi permette di tornare di buon passo alla strada principale, a quell’ora quasi del tutto priva di traffico. Sull’incrocio illuminato a giorno di corso Felice Cavallotti con via Lamarmora e via della Repubblica vedo un uomo quasi disteso su quel che resta del passaggio pedonale. Ho un tuffo al cuore, penso sia stato investito ma il vecchio subito si rialza brandeggiando due aste, una di circa due metri, l’altra lunga non più di sessanta centimetri. Lancia un’occhiata nella mia direzione come fosse un invito a non curiosare, a togliermi di mezzo. Retrocedo di qualche passo e quasi mi nascondo nella parte più buia del sagrato della chiesa ma non cesso di osservarlo".
"È un vecchio che indossa un cappellino con visiera e una mascherina in uso durante la pandemia. Lo spruzzo che esce da una bomboletta dimostra che quanto ha indossato non sia un travestimento ma solo un modo per proteggere respirazione e capelli dalla vernice bianca polverizzata" - dice - "Il vecchio riprende a verniciare le strisce pedonali; si muove come chi ha pensato più di una volta a quanto sta facendo, non pare un imbrattatore di muri e strade ma una persona che si è alzata nel pieno della notte per effettuare una protesta, per sorprendere l’attenzione di chi dopo più di un anno non ha ancora fatto quel che il dovere gli avrebbe dovuto imporre. L’incrocio stradale da tempo è in attesa di un rotonda per risolvere uno dei più pericolosi punti di traffico della città ma sembra che per iniziare i lavori si sia in attesa del morto, magari il mio che una settimana fa mentre attraversavo la strada sono stato sfiorato da un camion che in curva filava in piena velocità. Grande frenata e autista dal finestrino che grida: 'La ragione è dalla mia parte, le strisce non si vedono caro signore!'”.
"Il vecchietto ha esaurito il colore della bomboletta e non appare affatto soddisfatto per il lavoro che non ha terminato. In via Lamarmora cammina vistosamente claudicante mentre si dirige verso casa. Anche se opera in una piccola città forse si sente un 'volonteroso' del Ponente e, in cuor suo spera di avere maggior fortuna di quanto ne hanno avuta i cinque politici volonterosi della Ue. Credo abbia in mente di salvare solo la pelle di qualche concittadino, senza attendere invano che a farlo dopo vent’anni sia la ormai 'mitica' rotonda" - conclude.














