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Attualità | 23 giugno 2025, 07:11

Ponte sull’Argentina, alle 12 il consiglio comunale straordinario a Taggia: ultimo atto prima della riapertura estiva

Confronto in aula dopo settimane di tensioni, polemiche e vertici regionali. Sotto i riflettori la gestione della crisi, i rapporti politici e il futuro del ponte ciclopedonale tra Taggia e Riva Ligure

Ponte sull’Argentina, alle 12 il consiglio comunale straordinario a Taggia: ultimo atto prima della riapertura estiva

Si terrà oggi, a partire dalle ore 12 nella sala consiliare, il primo consiglio comunale straordinario interamente dedicato alla vicenda del ponte ciclopedonale sulla foce del torrente Argentina, chiuso dal 5 giugno scorso per i lavori di messa in sicurezza idraulica. Dopo settimane di dichiarazioni, polemiche, confronti pubblici e vertici politici a Genova, l’argomento approda ufficialmente nell’aula consiliare del Comune di Taggia, che finora non si era mai riunito per discutere formalmente della questione.

Il dibattito, che ha animato in modo crescente il panorama politico locale e regionale, ha avuto una svolta simbolica mercoledì scorso con l’annuncio – durante il vertice in Regione – della riapertura temporanea del ponte dal 28 giugno al 1° settembre, per garantire il collegamento estivo tra Taggia e Riva Ligure. Una soluzione definita “di buon senso” dall’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, che però non chiude il caso.

In aula oggi ci si attende un confronto acceso, ma anche l’occasione per chiarire ufficialmente la posizione del Comune e della sua amministrazione. L’opposizione di  Progettiamo e il futuro, insieme a Progetto Comune,  ha chiesto con forza la convocazione dell’assise per avere risposte puntuali su ciò che è accaduto nelle ultime settimane e sulla posizione politica dell’ente rispetto al futuro dell’infrastruttura.

A livello regionale, il dibattito è già entrato nel vivo la scorsa settimana in consiglio (precisamente il giorno prima del tavolo tecnico che ha decretato la riapertura, ndr), dove la consigliera regionale di maggioranza Chiara Cerri, parallelamente a quello di minoranza, Enrico Ioculano, ha sollevato interrogazioni sulla continuità della pista ciclabile e sulla compatibilità dei lavori con la stagione turistica. Parallelamente, la proposta avanzata dalla Provincia – guidata da Claudio Scajola – di valutare un progetto alternativo all’abbattimento, affidato a un tecnico indipendente fiorentino, ha riaperto uno spiraglio per chi vorrebbe salvare il ponte.

Tuttavia, non sono mancati momenti di tensione politica, anche fuori dai confini comunali (significativo il dibattito a distanza tra il sindaco Conio e il presidente della Provincia di Imperia Scajola). 

Il consiglio comunale straordinario rappresenta dunque un passaggio importante: non solo per tracciare una linea politica su quanto accaduto finora, ma anche per delineare la visione strategica sul futuro del ponte e più in generale sulla gestione delle grandi opere pubbliche sul territorio.

A pochi giorni dalla riapertura estiva, questo è il momento delle responsabilità e della trasparenza. Il ponte sull’Argentina, da oggetto di ingegneria idraulica, è diventato ormai un simbolo politico e civile, capace di misurare la capacità di dialogo – o la sua assenza – tra enti, istituzioni e comunità.

Andrea Musacchio

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