È stata presentata oggi pomeriggio, ai Bagni Gabriella di Sanremo, la “Medu-Camera”, l’innovativo sistema di monitoraggio ideato e realizzato dagli studenti del biennio del Liceo Cassini (indirizzo Scientifico, curvatura Robotica) che permette di riconoscere la presenza di meduse in mare.
Il dispositivo, progettato per non interferire in alcun modo con l’ambiente marino o con la balneazione, è composto da un impianto di rilevamento da posizionare sul fondale, dotato di fotocamera protetta da una cupola e specifici moduli di trasmissione dati.
I dati visivi raccolti dal fondale vengono elaborati attraverso algoritmi di intelligenza artificiale, in grado di riconoscere la presenza di meduse e, allo stesso tempo, tracciare lo stato della biodiversità locale. Le informazioni vengono quindi trasmesse al “Medu-sometro”, un tabellone digitale installato vicino alla postazione del bagnino che, attraverso un sistema semaforico, segnala in tempo reale il livello di rischio, permettendo ai bagnanti di valutare la balneazione in sicurezza.
Il progetto nasce per rispondere a un problema concreto delle coste mediterranee, dove ogni anno si registrano oltre 150mila punture di medusa, in particolare della specie *Pelagia noctiluca*. Una soluzione che unisce tecnologia avanzata e tutela ambientale, offrendo uno strumento utile sia per la sicurezza dei bagnanti sia per il monitoraggio della salute dell’ecosistema marino.
A sostenere l’iniziativa è stato il Comune di Sanremo, che ha concesso il patrocinio attraverso l’assessore alla scuola Lucia Artusi.
“Sono molto contenta vista anche l’età di questi ragazzi – ha dichiarato – È compito del Comune dare supporto ai giovani per queste iniziative così importanti. Si tratta di qualcosa di molto importante per il nostro mare. Porto anche i saluti del sindaco che purtroppo per un problema di salute non è potuto essere presente”.
Presente anche l’assessore regionale al Turismo e alla Transizione Tecnologica Luca Lombardi, che ha sottolineato il valore del lavoro svolto dagli studenti: “Avevo visto questo progetto l’anno scorso con i ragazzi ed è un gran lavoro. Tra l’altro io ho anche la delega alla transizione tecnologica, quindi è comunque un settore che mi riguarda. Grazie ragazzi per la grande intuizione avuta e buon lavoro”.
Parole di apprezzamento anche dal comandante della Guardia Costiera Alessio Fumarola: “Complimenti ai ragazzi che si sono prodigati in questo progetto. È importante studiare i nostri mari, che stanno vivendo un periodo di cambiamento importante, purtroppo legato a comportamenti poco virtuosi da parte dell’uomo. Speriamo che iniziative come questa possano segnare anche un’inversione di tendenza. Le meduse non sono una specie pericolosa, però lo studio sulla loro presenza può allargarsi anche ad altri aspetti”.
Anche il viceministro Edoardo Rixi ha voluto far arrivare il proprio plauso ai ragazzi attraverso una nota inviata in occasione della presentazione.
Grande soddisfazione anche da parte della dirigente scolastica Mara Ferrero: “Il primo grazie va agli studenti, perché so con quanta tenacia hanno lavorato e so che attendono altre occasioni ugualmente significative. Questo è il simbolo di una loro idea che diventa concreta attraverso tante fasi. Lasciatemi poi ringraziare di cuore i docenti e le famiglie che hanno perseverato insieme, con sforzi importanti. E siamo arrivati alla meta”.
A raccontare il lungo percorso di sviluppo è stata la professoressa Angela Tribuzio, tra i docenti referenti del progetto: “Dopo un anno e mezzo in cui abbiamo portato avanti il tutto siamo qui a presentare una preview di qualcosa di molto importante. Ci abbiamo creduto e abbiamo osato, sviluppando due prototipi. I ragazzi sono cresciuti in questo periodo, sormontando molte difficoltà e presentando un progetto che è solo loro. Tutto ciò però non sarebbe stato possibile senza il contributo di tutti gli enti coinvolti”.
Il viaggio della Medu-Camera è iniziato all’inizio del 2025 e ha registrato una crescita costante, attirando l’attenzione dei principali media nazionali. Dopo aver calcato i palchi della First Lego League a Torino e Bolzano, il progetto è stato selezionato tra i cinque migliori dedicati alla sostenibilità all’European Maker Faire di Roma 2025, conquistando poi il successo nei contest creativi della RomeCup 2026 presso l’Università La Sapienza. Il coronamento di questo percorso è stata la partecipazione del Liceo Cassini all’Expo di Osaka, in Giappone.
Il team è composto da Veronica Actis, Sofia Alecse, Andrea Borro, Nicole Borro, Nicolò Barone, Matteo Cannarozzo, Arianna Decuseara, Serena Mandaglio, Jordan Odasso, Elisabetta Salluzzo, Mattia Tacchi e Vladyslava Taranova.
I docenti referenti sono le professoresse Federica Briata, Federica Siccardi e Angela Tribuzio, con la dirigente scolastica Mara Ferrero.
Un progetto che guarda al futuro e che dimostra come la scuola possa essere laboratorio concreto di innovazione, sostenibilità e tutela del territorio.






















