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Attualità | 17 giugno 2025, 18:46

Ponte sull'Argentina, Federico contro Cerri: “Sapevano da febbraio che la passerella non si sarebbe fatta”

Il consigliere di minoranza contro la consigliera regionale dopo la sua interrogazione in Regione: "Sapevano tutti da febbraio che la passerella ciclopedonale non si sarebbe fatta, e anche perché"

Ponte sull'Argentina, Federico contro Cerri: “Sapevano da febbraio che la passerella non si sarebbe fatta”

Mancano ancora pochi giorni alla seduta straordinaria del Consiglio comunale di Taggia, ma il clima politico è già rovente. A riaccendere le polemiche è Giuseppe Federico, consigliere comunale del gruppo di minoranza Progettiamo il Futuro, che in una nota durissima commenta l’interrogazione presentata questa mattina in Regione Liguria dalla consigliera di maggioranza Chiara Cerri, sulla mancata realizzazione della passerella ciclopedonale provvisoria alla foce dell’Argentina.

Sono esterrefatto dal contenuto dell’interrogazione – scrive Federico –. Mi stupisce che il consigliere regionale non sia mai riuscita a parlare con il suo assessore regionale, ma trovo ancor più assurdo che, nella sua veste di capogruppo di maggioranza in Consiglio comunale, non abbia avuto occasione di confrontarsi con il sindaco Mario Conio, con il vicesindaco e assessore Espedito Longobardi o con il capo dell’ufficio lavori pubblici del Comune”.

Secondo Federico, tutti i vertici dell’amministrazione comunale sarebbero stati a conoscenza fin da febbraio della rinuncia alla passerella provvisoria. In particolare, cita il 3 febbraio 2025, giorno in cui si sarebbe svolto un sopralluogo congiunto nei pressi del ponte ciclopedonale, nel quale sarebbe stata chiarita la decisione di non procedere più con l’opera.

“Lo ha saputo anche il sottoscritto pochi giorni dopo – precisa Federico –. Non sono consigliere regionale, né assessore, né esponente della maggioranza, eppure ero stato informato. Questo rende ancora più paradossale che oggi si chiedano chiarimenti in aula regionale su fatti già noti da mesi”.

Il consigliere di minoranza accusa apertamente i protagonisti della vicenda di voler “salvare la faccia” e difendere il proprio percorso politico, a scapito della trasparenza verso i cittadini. “Rattrista constatare – conclude – che ogni attore di questa vicenda continui a giocare e a sfidare l’intelligenza della cittadinanza”.

Il confronto si preannuncia acceso anche in Consiglio comunale, convocato per lunedì 23 giugno alle ore 12, dove la questione della pista ciclopedonale e dei lavori del PNRR alla foce dell’Argentina sarà al centro del dibattito.

Andrea Musacchio

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