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Attualità | 12 giugno 2025, 07:14

Importante infrastruttura nell'entroterra: un maxi invaso alimentato dal monte Saccarello contro la sete di Triora (Foto)

Avrà una portata da 1 milione e 600 mila litri di acqua

Questa sarà l’ultima estate con penuria di acqua potabile nell’alta Valle Argentina. Sulla collina che domina l’abitato di Triora è infatti in fase avanzata di realizzazione un 'invaso artificiale' della portata di 1 milione e 600 mila litri di acqua. Sarà utilizzabile oltre che dagli abitanti di Triora anche da quelli di Molini di Triora. “In questa area il problema dell’acqua potabile si pone essenzialmente d’estate, quando ai pochi abitanti residenti – spiega il sindaco di Triora Massimo Di Faziosi aggiungono tutti i turisti che aprono le seconde case o soggiornano in Albergo e nei numerosi B&B della Valle Argentina. Ci sono state delle annate in cui per la mancanza di acqua potabile abbiamo dovuto razionalizzarne il consumo nelle abitazioni civili. Di conseguenza l’anno scorso abbiamo elaborato un progetto risolutivo”.  Un progetto che ha il costo di 500mila euro e prevede utilizzo di tecnologie avanzatissime e mesi di lavoro.

“Non avremmo avuto questa possibilità di indebitamento se non ci fosse stato un bando specifico del PSR della Regione Liguria, che ci ha permesso di partecipare. Abbiamo vinto la gara con altre realtà locali e la Regione Liguria ci ha finanziato interamente l’opera.” Dopo mesi di contatti con il Sindaco di Triora e l’ufficio tecnico comunale la Regione e lo studio di ingegneria che fa capo all’ingegnere sanremese Gianni Rolando è nato lo schema di quello che si profila come il più grande invaso dell’intera Valle Argentina ed oltretutto uno dei più sicuri ed avanzati, perché l’ultimo che era stato realizzato a Triora risale a oltre trent’anni fa.

“Abbiamo concepito un invaso interrato totalmente, chiuso tra pareti di cemento armato di 20 metri per lato, con una profondità di quattro – dice con un misto di soddisfazione il primo cittadinoavrà tutto un contorno di opere per la sicurezza e per la costante filtrazione e monitorizzazione della potabilità del prezioso liquido. L’invaso sarà riempito mediante condotte, provenienti dalle sorgenti del Saccarello. Quest’acqua finirà anche alla fontanella pubblica che c’è in paese nei pressi della caserma dei Carabinieri. Così i tecnici dell’USL potranno monitorarne facilmente la potabilità”

Attualmente i lavori condotti, con escavatori da 400 quintali dalla ditta CLS di Ventimiglia, sono in fase avanzata, ma procedono alacremente, nonostante i ritardi dovuti ad alcuni strati di roccia incontrati. Incombe il termine perentorio imposto dal PSR, che prevede la rendicontazione al 22 settembre prossimo. Il lavoro una volta ultimato, non sarà visibile dall’esterno in quanto verrà totalmente coperto da una volta in cemento armato, rivestita in pietra. Si potrà accedere alla riserva idrica mediante botole. Questo “Invaso” è il terzo realizzato nel territorio di Triora, ma gli altri due ancorchè molto vecchi e attivi, sono di portata e tecnologia inferiori.

Carlo Michero

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