Giunge alla sua conclusione la seconda edizione del progetto Formare gli sguardi: educazione al linguaggio audiovisivo e cinematografico attraverso le lenti dell’inclusività, realizzato dall’IIS Fermi Polo Montale di Ventimiglia, sotto la dirigenza della Dott.ssa Maria Grazia Blanco, in partnership con l’associazione Women in Film, Television & Media Italia e Sapienza Università di Roma. Vincitore del Bando ministeriale “Cinema e Immagini per la Scuola”, il progetto si è proposto in entrambe le sue due edizioni (2023-24 e 2024-25) di riflettere sulle rappresentazioni mediatiche delle categorie marginalizzate, con un occhio di riguardo alla parità di genere e alla disabilità fisica e cognitiva, attraverso una formazione e un laboratorio di produzione audiovisiva per gli studenti, una formazione alla didattica dell’audiovisivo per i docenti e una rassegna cinematografica presso il Cinema olimpia di Bordighera sui temi della diversità, dell’equità e dell’inclusione.
Un anno di lavoro e sensibilizzazione della comunità scolastica e della cittadinanza che si è chiuso con una lezione davvero speciale presso Sapienza Università di Roma, che si ringrazia sentitamente per l’ospitalità: le ragazze e i ragazzi del laboratorio di produzione audiovisiva del progetto hanno presentato il breve docufilm da loro ideato e realizzato, “Te lo dico apertaMENTE”(https://www.youtube.com/watch?v=Ek1AnPQ9eYg) con l’intento di restituire il loro specifico punto di vista sul disagio psicologico e il disturbo psichiatrico adolescenziale, tema su cui il progetto si è focalizzato in questa sua seconda edizione.
Una tavola rotonda ha aperto il pomeriggio con un confronto sulla rappresentazione delle diversità e la necessità di uno sguardo più inclusivo nelle industrie mediali, tra produzioni internazionali e italiane. Il dibattito, coordinato dalla prof.ssa Romana Andò, docente di Audience Research, Sapienza Università di Roma, Responsabile scientifica del progetto, ha visto gli interventi di Ludovico Bessegato – regista e showrunner, Mauro Pallagrosi – psichiatra e psicoanalista, Domizia De Rosa – presidente Women in Film, Television & Media Italia, Pietro Turano – attore, attivista e vicepresidente Arcigayroma. Dopo è stata la volta degli studenti e delle studentesse del laboratorio Formare gli sguardi che, insieme al filmmaker Simone Caridi, alle ideatrici e coordinatrici del progetto, Ambra Saitta – docente di Lettere dell’IIS Fermi Polo Montale di Ventimiglia - e Federica Nicchiarelli – responsabile Area Formazione WIFTMI – e Simona Giaconella – Social Media Manager del progetto, hanno presentato il loro intenso racconto per immagini: l’isolamento da smartphone, l’ansia da prestazione scolastica e standard di bellezza e perfezione troppo elevati e irrealistici sono stati i temi su cui si sono concentrati, raccontando di un disagio che negli ultimi anni è cresciuto sempre più, spesso venendo ridimensionato dal mondo adulto della famiglia e della scuola. Il loro docufilm ha voluto dunque innescare un dialogo: sia con gli adolescenti coetanei, perché la vergogna del disagio sia superata con un esempio di espressione e condivisione del malessere, sia col mondo degli adulti, genitori e educatori, rispetto ai quali spesso ci si percepisce invisibili. Le fasi di scrittura del cortometraggio, la scoperta degli attrezzi e dei mestieri del cinema, la bellezza di lavorare in team per una sintesi narrativa collettiva, sono stati i punti di forza di un’esperienza che i ragazzi e le ragazze del laboratorio hanno avvertito come arricchente soprattutto sotto il profilo umano, per tutti e tutte: raccontare e raccontarsi per non rimanere invisibili ed esistere, questo è stato il loro insegnamento.














