Regione Liguria si conferma tra le amministrazioni regionali più efficaci nell’utilizzo dei fondi strutturali europei della programmazione 2021–2027. A certificarlo sono i dati diffusi dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della UIL, che fotografano, al 28 febbraio 2025, un avanzamento medio della spesa nei Programmi regionali pari al 6,21%, mentre la Liguria raggiunge il 18,18%, posizionandosi in cima alla graduatoria italiana, davanti anche a realtà economicamente più grandi come Lombardia (12,91%), Piemonte (13,84%) ed Emilia-Romagna (14,43%).
Anche il livello di programmazione degli interventi in Liguria è tra i migliori: si attesta al 38,10%, ben oltre la media nazionale del 18,93%, a conferma di una capacità di pianificazione e attuazione ampiamente consolidata.
“Questi dati rappresentano un riconoscimento al lavoro svolto negli ultimi anni da Regione Liguria per garantire un utilizzo puntuale ed efficiente delle risorse europee, in un quadro nazionale che ancora evidenzia forti rallentamenti. La capacità della Liguria di trasformare tempestivamente i fondi FSE+ e FESR in misure concrete a sostegno del lavoro, della formazione, della competitività e dell’innovazione conferma l’efficacia del modello regionale di gestione, fondato su una governance solida e su una visione di sviluppo condivisa” dichiarano l'assessore regionale alla Programmazione FSE+ Marco Scajola e il consigliere delegato alla Programmazione FESR Alessio Piana.
“Il risultato – aggiungono – è frutto della stretta collaborazione tra amministrazione regionale, enti locali, imprese, parti sociali, sistema della formazione e terzo settore. In un momento storico in cui è fondamentale rafforzare gli investimenti per la crescita e la coesione, la Liguria dimostra di saper cogliere pienamente le opportunità offerte dalla programmazione europea”.














