C’è qualcosa di profondamente umano nel modo in cui una comunità sa stringersi attorno a chi ha bisogno. Domenica 9 febbraio, Taggia diventerà il cuore pulsante di questa solidarietà. Dalle 15:30 alle 17:30, presso la Fondazione Pizzio Rovera Onlus in via Soleri 11, prenderà vita una speciale sessione fotografica di ritratti curata dal fotografo Attilio Longhi. Subito dopo, dalle 17:30 alle 18:30, si accenderanno le luci sul palco per una serie di performance teatrali, con attori come Graziella Tufo, Silvano Marco Corradi, Mariano Longo, Lorena Bonifetto, Teresa Paolino e Gian Piero Piombo.

Non sarà solo un evento artistico, ma un gesto collettivo dal significato profondo: l’intero pomeriggio sarà dedicato a Franco "Click" Vanghi, uno dei fotografi più conosciuti e apprezzati in tutta la Riviera dei Fiori e che da più di un anno sta combattendo una delle battaglie più difficili della vita.
Franco, per molti conosciuto come "Click" per la sua qualità nello scattare fotografie e per il suo sorriso che accende l’ambiente come un flash fotografico, ha visto la sua esistenza cambiare radicalmente. Più di un anno fa gli è stato diagnosticato un tumore. La sua lotta ha raggiunto un momento critico quando, quasi un anno fa, ha subito l’amputazione della gamba sinistra. Ma Franco non si è arreso, nemmeno di fronte a questa nuova sfida. Oggi, però, ha bisogno di un aiuto concreto per ottenere una protesi moderna e adeguata, che gli restituisca la mobilità e, soprattutto, l’autonomia.
Attualmente Franco è costretto a muoversi su una sedia a rotelle, e la protesi che gli è stata fornita è standard, lontana dall’essere ottimale per le sue necessità. Sua moglie, che gli sta accanto giorno dopo giorno, dovrà presto tornare a lavorare, lasciandolo solo per molte ore. Per questo, ottenere una protesi adeguata non è solo un obiettivo, ma una necessità urgente per garantire a Franco un futuro dignitoso, in cui possa muoversi senza dover dipendere da nessuno.
Quella di domenica non sarà solo una raccolta fondi, ma una celebrazione della vita, dell’arte e della capacità di una comunità di rispondere quando qualcuno chiama. Le porte dell’evento saranno aperte a tutti, senza bisogno di prenotazione, e sarà possibile partecipare fino ad esaurimento posti.
Per chi deciderà di prendere parte all’evento, non si tratterà solo di assistere a una sessione fotografica o a delle performance teatrali. Sarà molto di più: un piccolo atto d’amore, un contributo per aiutare Franco a riprendere il controllo della sua vita. Perché a volte, anche un sorriso condiviso e un gesto semplice possono fare la differenza tra il sentirsi soli e il sapere di avere un’intera comunità alle spalle.














