Un nostro lettore diversamente abile di Taggia ci ha scritto in relazione al prossimo periodo dedicato al Festival di Sanremo:
“Vi scrivo in anticipo quest’anno perchè non vorrei arrivare a gennaio come nel 2023, quando il teatro Ariston ha fatto passare una categoria di disabili come di serie A e un’altra come di serie B. Io purtroppo, come tanti altri viviamo la disabilità quotidianamente e, a volte, leggere alcuni articoli come quest’anno a gennaio che Ariston faceva entrare i disabili motori per vedere questa manifestazione mondiale con biglietti omaggio, e altre categorie di disabili no non mi è piaciuto affatto perchè io sono dell’idea che tutti siamo disabili sia chi è in carrozzina, sia chi non vede sia chi non sente ed altro”.
“Sto leggendo e guardando in televisione del direttore artistico che sta preparando questa manifestazione nei migliori dei modi e in questi giorni, in una sua intervista al Tg1, ha detto che mercoledì 7 febbraio parteciperà Giovanni Allevi che anche lui ha una disabilità e quindi nel suo piccolo vuole rendere partecipe l’Italia la città di Sanremo e il mondo che la Rai è sensibile al riguardo dei disabili e poi nella realtà come è successo nel festival Sanremo 2023 non è affatto così visto che, i disabili visivi non hanno trovato biglietto omaggio, perchè la Rai ha dichiarato che faceva entrare solo i disabili motori”.
“Siamo quasi alla fine del 2023 e le associazioni di categoria spesso cercano di aiutarci, a farci sentire importanti come normodotati cercano di spingerci ad essere uguale a tutti e poi giustamente, perchè alcuni disabili hanno disabilità diversa dagli altri, quindi alcuni categorie di disabili hanno avuto biglietto omaggio, e altre no. Quest’anno a gennaio ne ho sentite di cotte e di crude: la Rai che non aveva biglietti per noi alcuni dicevano che sì doveva impegnare il comune per questi biglietti omaggio alcuni dicevano che Ariston essendo una struttura privata possono fare cosa vogliono, quindi che se per loro una categoria di disabili non gli faceva piacere che entrassero loro possono”.
“Perchè il disabile, come il non vedente, deve essere accompagnato e non può avere la possibilità di entrare con biglietto omaggio perchè giustamente come tanti pensano cosa entrano a fare i non vedenti tanto non vedono? Questa cosa deve finire, perchè chi non vede fortunatamente è dotato degli altri sensi e quindi riesce a capire quello che succede attorno e a provare le emozioni che può provare un normodotato. Vorrei far capire che i disabili sono tutti uguali che la Rai non deve fare discriminazioni. Vorrei far passare il messaggio e rendere partecipi tutti senza discriminare nessuno perchè il disabile ha gli stessi diritti di tutti. Abbiamo un problema che ci portiamo a vita e, quindi, non dobbiamo essere discriminati da enti da aziende nè da nessuno perchè il disabile ha tante qualità come le può avere una persona normodotata”.

















