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Eventi | 25 gennaio 2023, 17:02

"Lina Meiffret. Partigiana e letterata, amica del giovane Calvino", presentazione al Cassini di Sanremo (foto)

L'autrice Daniela Cassini ha presentato oggi a Villa Magnolie, accompagnata dal Presidente dell’ Archivio Storico della Resistenza della Provincia di Imperia Giovanni Ranisio

"Lina Meiffret. Partigiana e letterata, amica del giovane Calvino", presentazione al Cassini di Sanremo (foto)

Lina Meiffret. Partigiana e letterata, amica del giovane Calvino” è il titolo del libro che la dottoressa Daniela Cassini ha presentato oggi a Villa Magnolie, accompagnata dal Presidente dell’ Archivio Storico della Resistenza della Provincia di Imperia Giovanni Ranisio.

All’incontro hanno partecipato diverse classi del Liceo Cassini e gli studenti de La Nuova Corrente, ufficio stampa dell’istituto, intervistando i due invitati.

L’autrice ha esordito: “Queste storie rappresentano un monito di impegno, coraggio, determinazione e passione. L'importanza di fare emergere queste vite ha l’obiettivo fondamentale di ricordare la nostra storia. Lina rappresenta il carattere femminile di quel periodo, un impegno libero e completo, un donarsi senza avere gloria e riconoscimento immediati. Raccogliamo queste testimonianze, dobbiamo continuare ad ascoltarle e a conoscerle”.

Durante l’incontro la vicepreside Stefania Sandra è intervenuta invitando il pubblico a riflettere sulla situazione che molti giovani stanno vivendo in Iran, costretti a lottare per la propria libertà così come fecero i partigiani. Daniela Cassini ha presentato la storia di Emanuela Meiffret, detta ‘Lina’, la quale, nata da una famiglia benestante sanremese nel 1917, conseguiti gli studi alla Sorbona di Parigi, scelse di non concedersi a un’esistenza agiata in un angolo d'Italia che ben si sarebbe prestato all'indifferenza politica, tra le ville del Ponente ligure, per partecipare in prima linea alla lotta partigiana.

La protagonista del libro merita di essere studiata e approfondita, noi vogliamo valorizzare le figure femminili della resistenza, figure che sono state trascurate e sottovalutate, mai messe in evidenza” ha aggiunto l’autrice.

Lina è stata attiva politicamente sia a Sanremo sia a Bajardo, dove possedeva una villa, che lei stessa metteva a disposizione per riunioni partigiane clandestine.

Lina è stata arrestata il 14 febbraio 1944 insieme a Brunati e ad altri partigiani, catturati e trasferiti a Imperia temporaneamente, in attesa di essere deportati a Stoccarda, in uno dei campi di sterminio più feroci; “lì la vita è fatica, sangue, botte, urla, rumori, disperazione, oblio, puzza, nero intorno, ma Lina è ribelle e sfida le regole e le autorità e ne sopporta tutte le conseguenze” commenta Daniela Cassini.

Al ritorno a Sanremo, nei giorni della Liberazione, ha raccontato la deportazione all'amico Italo Calvino, che pubblicherà la sua lunga testimonianza in due parti sul giornale organo del P.C.I. di Sanremo “La nostra lotta” del 7 e 9 maggio, con il titolo “L'Odissea di una internata”.

Lina è dunque stata, come afferma Calvino, la “prima partigiana”, una donna eroica, determinata e con profondi ideali che la hanno spinta a combattere in prima linea. Una donna rimasta troppo a lungo nell’ombra e che merita di essere ricordata per il suo forte impegno civile. Un monito per tutti noi… 

Redazione

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