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Politica | 05 luglio 2022, 21:36

Bordighera: asilo in fiamme, l’opposizione chiede risposte e in consiglio volano gli stracci. Ingenito: “Mozione inopportuna e spudorata”, Pallanca “Mobili in un cantiere senza collaudo”

Duro scontro sulla mozione presentata da opposizioni e gruppo misto. Lorenzi: “Ci sarà un allarme anti incendio? L’accesso dei mezzi alla scuola è dei migliori possibili?”

L'incendio nella scuola di via Napoli

L'incendio nella scuola di via Napoli

Nervi tesi in consiglio comunale a Bordighera a pochi giorni dall’incendio che ha devastato parte del nuovo asilo di via Napoli prossimo all’inaugurazione per l’anno scolastico 2022/2023.
Opposizioni e Gruppo Misto hanno presentato insieme una mozione con la quale si chiedeva al sindaco Vittorio Ingenito e alla maggioranza aggiornamenti in merito agli ultimi sviluppi, documento che ha scatenato la piccata risposta del primo cittadino sfociata in un netto j’accuse nei confronti di alcuni consiglieri di minoranza.

La mozione è stata presentata dal consigliere Mara Lorenzi: “Due considerazioni ci vengono in evidenza pensando al futuro. Ci siamo chiesti se non fosse stato attivato un sistema di anti incendio e se, vedendo i mezzi dei Vigili del Fuoco in via Napoli, se l’accesso alla scuola fosse dei migliori considerando che la zona è molto popolosa”.

Lunga e articolata la risposta del sindaco Vittorio Ingenito: “Abbiamo attualmente un cantiere che non è sotto sequestro penale, tuttavia ci sono delle indagini in corso da parte dei Carabinieri. Nel momento in cui due giorni dopo l’accaduto mi sono preoccupato di scrivere a tutte le parti in causa per effettuare una verifica preliminare nei pressi del cantiere per la messa in sicurezza e le operazioni peritali alla luce dei colloqui con i Vigili del Fuoco i quali avevano prescritto che l’accesso alla struttura poteva essere consentito solo con una valutazione esterna preliminare. Ho chiesto l’autorizzazione anche ai Carabinieri e immagino non sia arrivata. Si è tenuta una riunione tra l’amministrazione, la ditta e i periti per pianificare le operazioni necessarie per avviare le operazioni preliminari necessarie per accedere alla struttura. Ho chiesto anche ai Vigili del Fuoco di avere la loro presenza per un supporto ulteriore. Bisognerà fare tutte le indagini esternamente per evitare che chiunque possa entrare all’interno possa farsi male. Per l’attività di indagine nessuno ha contezza dell’attività investigativa, possiamo auspicare che ci sia una rapida e tempestiva chiusura delle indagini affinché la ditta che è responsabile del cantiere possa avviare le procedure per le operazioni peritali”. 

Poi la risposta alle domande arrivate dalle opposizioni: “Questo è un cantiere e, di conseguenza, l’amministrazione comunale non aveva la responsabilità ed è evidente che le vie necessarie per giungere al cantiere erano tanto quella di via Napoli quanto la strada che porta di fronte alle scuole di via Pelloux. Entrambe sono carrabili, anche quella davanti alla scuola di via Pelloux, si potrebbe rovinare il campo da calcetto ma non crea un impedimento. Ci sono spazi di manovra che si sono dimostrati sufficienti per eseguire tutte le operazioni del caso. Preciso inoltre che non sono stati i privati ad avvisare dell’accaduto, ma la dirigente scolastica”.

Poi l’attacco alla minoranza e, in particolare, agli ex amministratori: “In merito al passaggio nel quale si chiede che venga messo in azione un sistema anti incendio sia per la scuola che per il parcheggio, non accetto questa proposta da chi è all’interno di questo consiglio comunale che ben sa la situazione degli istituti scolastici che abbiamo trovato. Questa scuola è stata trovata con una spesa complessiva di 5,5 milioni ma il progetto iniziale era di 1,5 milioni poi è lievitato. Un progetto che abbiamo ereditato e che abbiamo dovuto approfondire in maniera puntuale perché se fosse stato presentato secondo il capitolato di gara avrebbe fatto poca strada perché il bando conteneva dei criteri selettivi che avrebbero limitato il concorso a poche aziende, lo abbiamo rilevato ma lo ha rilevato anche il consiglio dell’Ordine degli Architetti tanto da dover ritirare il bando e riproporlo. Ritengo, quando si parla di quelle che sono le precauzioni da prendere in futuro e quando la mozione viene sottoscritta dai consiglieri Pallanca, Mariella e Bassi la ritengo assolutamente inopportuna e spudorata. Avete amministrato nei precedenti cinque anni e noi abbiamo trovato l’asilo di villa Felomena con il certificato di prevenzione incendi scaduto tanto che ci siamo dovuti immediatamente attivare per spostare oltre 200 bambini. È senza pudore perché ricordo che anche la scuola Rodari era priva di un sistema di allarme. Al porto gli estintori erano scaduti. Avete perso una buona occasione per non parlare, ci terrò a ricordare queste mancanze in ogni occasione utile perché avete davvero esagerato”.

La ditta ha istituito un servizio di vigilanza, sono state sistemate transenne per evitare che chiunque possa entrare - ha aggiunto Marco Laganà, assessore ai Lavori Pubblici - il progetto preliminare risale al 2017 ed erano previsti 47 posti interrati e 13 esterni. Per quanto riguarda l’anti incendio prevede la richiesta e l’autorizzazione da parte dei Vigili del Fuoco. La scuola ha un piano anti incendio con le ‘farfalline’ per l’acqua, ma essendo la scuola chiusa come poteva funzionare?”.

Dai banchi dell’opposizione Giacomo Pallanca ha chiesto a sindaco e amministrazione: “Essendo ancora un cantiere, chi ha autorizzato a portare dei moduli all’interno delle stanze? Chiedo chi ha autorizzato a portare dei mobili all’interno di un cantiere che non ha collaudo e non ha un impianto anti incendio testato. Si portano dei mobili all’interno e casualmente proprio da dentro quella stanza parte l’incendio. Nessuno di voi sapeva che sarebbero stati portati dei mobili? Vogliamo avere chiarezza da parte vostra”.

La sua risposta e il modo di porsi lo trovo molto triste - ha aggiunto Margherita Mariella - le assicuro che questa mozione è stata presentata per essere informati e non per muovere accuse. Non è la sede per farlo. Mi sarei aspettata da parte sua una relazione in apertura di consiglio. Nessuno vuole accusare nessuno. Volevamo essere informati e la sua risposta è stata una caduta di stile”.

Dopo un confronto a dir poco acceso da ambo le parti la mozione è stata votata e bocciata.

Pietro Zampedroni

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