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Politica | 22 giugno 2022, 15:57

Sanremo, i Giovani democratici replicano sulla mancanza di personale al 'Pico de Gallo': "Paghe insufficienti per una mole di lavoro spoporzionata"

Il movimento, guidato dal segretario provinciale Joele Corigliano, evidenzia come 'le cause sono da ritrovare altrove. Quelle dei gestori di locali o di servizi balneari sono lamentele infondate che abbiamo ascoltato troppe volte"

Sanremo, i Giovani democratici replicano sulla mancanza di personale al 'Pico de Gallo': "Paghe insufficienti per una mole di lavoro spoporzionata"

"Anche basta!”: è la reazioni che i Giovani Democratici abbiamo avuto una volta letta la testimonianza dei gestori del 'Pico de Gallo' di Sanremo. "Ancora una volta abbiamo dovuto assistere a dichiarazioni figlie di un vittimismo cieco, dichiarano in una nota, rispetto a quella che è la realtà dei fatti. Mancanza di stagionali? Ebbene la colpa ricade sempre e solo sull’erroneamente generalizzata 'pigrizia' delle nuove generazioni e sul reddito di cittadinanza. Tuttavia le cause sono da ritrovare altrove: nelle paghe spesso insufficienti a fronte di una mole di lavoro, in termini di tempi e di fatica, sproporzionata". 

"Comprendiamo che il costo del lavoro in Italia sia più elevato di quello francese, proseguono, ma non possiamo sottolineare le responsabilità di chi mugugna la scarsità di offerta di lavoro senza interrogarsi incoerentemente sulle condizioni di lavoro e le paghe stesse che percepiscono oggi gli stagionali sul nostro territorio. Quelle dei gestori di locali o di servizi balneari sono lamentele infondate che abbiamo ascoltato troppe volte. Nonostante ciò dobbiamo ancora sentirci dire che 'con la pandemia le nuove generazioni hanno scoperto che si sta bene a casa a non fare niente - e tale tesi continua sull’articolo di Sanremo News - senza contare i social che stanno rovinando la testa di tutti e, in particolare, dei più giovani mostrando tanto fumo e poco arrosto”.

"Lo ribadiamo una volta per tutte: la questione per una giovane lavoratrice o un giovane lavoratore non è tra il lavoro e lo stare a casa, ma è tra la dignità di un lavoro equo e la vergogna di un lavoro sottopagato. La domanda è scontata, concludono, ma voi cosa scegliereste? ".

C.S.

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