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Attualità | 04 giugno 2022, 09:32

Tiene duro l'artigianato ligure: +0,06% nel primo trimestre 2022, nell'imperiese saldo positivo delle imprese

Dal 1° gennaio al 31 marzo oltre 7.000 imprese registrate con 222 nuove iscrizioni e 185 cessazioni (+37 e trend che migliora rispetto al 2021)

Tiene duro l'artigianato ligure: +0,06% nel primo trimestre 2022, nell'imperiese saldo positivo delle imprese

Dopo un 2021 chiuso positivamente (+1,1%), prosegue la tenuta dell'artigianato ligure anche in questo primo trimestre del 2022. Secondo gli ultimi dati forniti dal sistema Unioncamere-Infocamere, elaborati dall’Osservatorio Confartigianato, al 31 marzo 2022 nella nostra regione si contano 42.924 micro e piccole imprese artigiane registrate, frutto di 1.136 nuove iscrizioni nel trimestre e 1.108 cessazioni*. L'andamento risulta dunque lievemente positivo dello 0,06%, con un saldo positivo di 28 unità, un dato che assume maggior valenza se confrontato al -0,19% con cui si era chiuso il primo trimestre di un anno fa. 

Negativo invece l'andamento nazionale: nel trimestre gennaio-marzo 2022 l'artigianato italiano ha perso 931 microimprese (29.198 aperture e 30.129 chiusure d'attività). Il calo è dello 0,07%, su un totale di circa 1 milione e 284 mila microimprese. Risulta comunque in miglioramento rispetto al -0,23% registrato nello stesso periodo del 2021. 

A livello territoriale, cinque regioni registrano un tasso di crescita positivo delle imprese artigiane nel I trimestre 2022 cioè Trentino-Alto Adige (+0,40%), Lazio (+0,17%), Lombardia (+0,16%), Friuli-Venezia Giulia (+0,12%) e Liguria (+0,06%) mentre gli andamenti negativi più marcati sono quelli di Molise (-0,85%), Valle d’Aosta (-0,76%) e Marche (-0,56%). Per sette regioni la performance dell’artigianato è migliore di quella del totale imprese: Trentino-Alto Adige, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. 

Tornando in Liguria, per quello che riguarda i principali settori di attività artigiani, tengono duro le costruzioni che, in questo primo trimestre dell'anno, acquisiscono 122 nuove microimprese (713 aperture e 591 chiusure su 20.924 microimprese registrate), +0,58%. Il manifatturiero perde invece 45 realtà artigiane: 163 chiusure contro 118 aperture su un totale di 6.820 realtà registrate (-0,66%).

Nella nostra provincia trimestre positivo a Imperia: al 31 marzo si contano 7.072 microimprese registrate, 222 le nuove iscrizioni e 185 cessazioni (+37 realtà), per un trend positivo dello 0,5% (migliora rispetto al -0,03% del 2021). In particolare, 34 nuove imprese nelle costruzioni, frutto di 136 iscrizioni e 102 chiusure su un totale di 3.834 microimprese: -0,88%. Si contano invece 3 imprese in meno nel manifatturiero (28 chiusure, 25 aperture su un totale di 961 microimpres registrate), -0,3%.

"Una sostanziale tenuta dell’artigianato, frutto anche degli interventi messi in campo insieme a Regione con la 'cassa artigiana' – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Resta comunque alta l'attenzione sulle ripercussioni della situazione geopolitica attuale, in particolare sulle difficoltà legate ad approvvigionamenti e rincari di materie prime ed energia, che hanno iniziato a gravare sulle attività produttive già nell'ultima parte dello scorso anno".

Redazione

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