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Attualità | 14 aprile 2022, 07:11

Fogne di Sanremo a rischio in vista dell’estate: Comune e Rivieracqua ci mettono una pezza, ma la vera rivoluzione arriverà con i lavori sui due porti

Entro fine aprile l’intervento per la stazione di sollevamento ai giardini Vittorio Veneto, a maggio la conclusione dei lavori nei torrenti

Uno dei molti danni della rete fognaria di Sanremo

Uno dei molti danni della rete fognaria di Sanremo

L’arrivo dell’estate ogni anno porta con sé lo spauracchio di nuovi guasti alla rete fognaria, nuovi divieti di balneazione, nuove polemiche. Il tutto sotto gli occhi dei turisti che scelgono la Città dei Fiori.

Per evitare possibili ‘incidenti’, Rivieracqua e Comune hanno predisposto una serie di interventi per mitigare il rischio; il più consistente riguarda la stazione di sollevamento ai giardini Vittorio Veneto, snodo fognario cruciale che gestisce i 3/4 dei flussi sanremesi e la totalità di quelli provenienti da Ospedaletti.

Le finanze pubbliche al momento non consentono un intervento risolutivo, quindi si è optato per la pulizia della vasca e la revisione dei gruppi che saranno poi sostituiti probabilmente il prossimo inverno. Tema non secondario è anche il difficile approvvigionamento dei materiali, circostanza che, insieme al fattore economico, non aiuta nella pianificazione dei lavori.

Rivieracqua è intervenuta anche per la bonifica dei collettori nei torrenti San Francesco, San Romolo, Foce, San Bernardo e San Martino dove sono ancora in corso i lavori per la sostituzione di alcuni tratti di condotta per riallacciare alla rete le derivazioni dei provati che avevano subìto danni durante le alluvioni.
I lavori alla stazione di sollevamento dovrebbero essere ultimati entro fine aprile, mentre l’intervento sui torrenti si concluderà a maggio. In questo momento lungo la costa è in vigore il divieto di balneazione per consentire i lavori oltre ad altra manutenzione straordinaria per dare all’impianto una maggiore funzionalità in vista dell’estate.

L’elenco dei lavori e il piano di Rivieracqua per la rete fognaria sono stati esposti alla seconda commissione consiliare dall’ingegnere Valerio Chiarelli che ha poi aggiunto: “Siamo ottimisti, per quanto possibile. Non nascondiamo il fatto che gli impianti sono vetusti, ma con questi interventi la loro funzionalità può essere garantita. Non la panacea di tutti i mali, rimangono le criticità, ma sono interventi mirati e consistenti sempre in coordinamento con l’ufficio Ambiente del Comune di Sanremo. Le azioni che abbiamo intrapreso dovrebbero far traguardare l’estate senza criticità”.

L’impegno di spesa ammonta a circa 600 mila euro equamente divisi tra Rivieracqua e Comune. Non sarà possibile accedere ai fondi del Pnrr siccome il piano non prevede finanziamenti per le fognature, ma solo per la sistemazione delle perdite di acquedotto.

La vera rivoluzione, però, è all’orizzonte ed è strettamente collegata al restyling di porto vecchio e alla sistemazione di Porto Sole con la costruzione dell’hotel al posto dell’ecomostro. Rivieracqua prevede la collocazione di una seconda stazione di sollevamento nella zona del Permare, un sistema ‘gemello’ di quello già presente ai giardini Vittorio Veneto. “Questi interventi, realizzati con risorse private per i lavori dei due porti, permetterebbero di bonificare lo specchio acqueo dei due porti attualmente oggetto di osservazione da parte di Arpal - ha spiegato Chiarelli alla seconda commissione - i due impianti ‘gemelli’ garantirebbero l’intercambiabilità di gruppi macchine e componenti. La ridondanza è strategica, il cuore del sistema fognario. Elimineremmo anche i versamenti che si verificano a porto vecchio quando piove molto. Sono progetti che dovrebbero essere già avviati e coordinati con quello che abbiamo in programma per il prossimo inverno ai giardini Vittorio Veneto per la sostituzione delle pompe”.

Durante la discussione in seconda commissione il consigliere Andrea Artioli (Liguria Popolare) è stato particolarmente duro nell’analizzare l’ormai nota situazione della rete fognaria sanremese arrivando ad ipotizzare un esposto e una richiesta danni del Comune nei confronti di Rivieracqua.

Pietro Zampedroni

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