Tra pochi giorni, la giovanissima biker di Taggia, Gaia Oddo si confronterà con la qualifica per il mondiale di motocross femminile. 20 anni appena compiuti, da 5 gareggia e dopo il 'test' nella tappa italiana dell'Europeo nel 2021, quest'anno Gaia punta al salto di qualità, grazie a una importante preparazione invernale. Il 6 marzo, lei, numero 47, sarà a Mantova, carica di adrenalina e pronta a salire sulla sua Honda crf 250 del 2022 per giocarsela con le donne pilota più forti al mondo.
"Sarà una grande emozione - ci racconta Gaia - Io conto di arrivare ai cancelli di partenza e potermi divertire in pista e confrontarmi con chi corre per mestiere. Ci saranno le migliori in gara e prima di tutto sarà anche l'occasione per fare esperienza, osservare e carpire qualche segreto e migliorare, in vista delle altre gare che affronterò nel resto dell'anno. Certo, qui parliamo del mondiale per me sarà la seconda gara di questo 2022, dopo quella che farò domenica a Spotorno. Iniziamo alla grande".
Ti ricordi come hai iniziato e c'è qualche consiglio che ti sentiresti di dare ad altre ragazze che si vogliono avvicinare a questo sport? "La prima gara è stata con una Yamaha 125, era il primo regionale femminile e sono arrivata terza. Da lì, con mio padre e mio nonno, mi sono detta perchè non fare tutte le tappe. E' iniziato così. - ricorda - Le moto mi sono sempre piaciute fin da quando ero piccola ma non mi ci sono mai avvicinata a livello agonistico. Ho fatto per alcuni anni calcio e poi è arrivato il motocross".
"Per iniziare serve capire come funziona la moto e poi trovare persone esperte che se ne capiscano. Ci vuole coraggio e forza, serve tanto allenamento fisico in palestra e poi anche in pista. A questo proposito ringrazio il motoclub Gorlese che mi dà l'opportunità di correre in pista e poi i tanti sponsor che credono in me: Omec, Ghigo Moto, Korax e importantissimi, la mia famiglia e il mio ragazzo Mattia".
Com'è il rapporto con i ragazzi che fanno cross come te? "Questo non è uno sport solo per maschi, anzi. Il motocross femminile c'è e in Italia sta iniziando a crescere. Se una donna sorpassa un maschio, guai... - ride - fanno di tutto per riprenderti. È una questione d'orgoglio però al di là di tutto hanno tanta stima per noi che corriamo. Oggi si parla poco in generale di motocross, in televisione si vedono a malapena le gare del maschile mentre quelle femminili proprio non passano. Eppure a livello nazionale siamo in tante a correre, a livello locale sono molto amica con Matilde Stilo di Ventimiglia. Qui da noi è uno sport non troppo diffuso. Paghiamo un po' il problema di non avere tante piste dove potersi allenare. Una volta c'era Beuzi speriamo riaprano".
Sei molto seguita soprattutto su Taggia e più in generale in provincia di Imperia che rapporto hai con i fans? "Sono conosciuta e mi fa piacere sapere che le persone tifino per me. C'è anche molta attenzione dalle autorità locali, penso al sindaco Mario Conio e al vicesindaco Espedito Longobardi che hanno detto di tifare per me. Sono orgogliosa per i tanti sostenitori tabiesi, qui sono cresciuta e mi piace pensare di essere la portabandiera di Taggia, la porto sempre con me quando partecipo nelle varie gare in giro per l'Italia" - conclude Gaia Oddo.






















