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Attualità | 27 febbraio 2022, 07:11

Gaia Oddo verso il mondiale di motocross femminile, l'intervista "Mi piace pensare di essere la portabandiera di Taggia" (Video)

Gaia Oddo, 20 anni appena compiuti e una stagione 2022 che si apre con le qualifiche per il mondiale di motocross femminile. Le abbiamo fatto alcune domande per sapere cosa prova e come è iniziata questa passione per le moto.

Gaia Oddo verso il mondiale di motocross femminile, l'intervista "Mi piace pensare di essere la portabandiera di Taggia" (Video)

Tra pochi giorni, la giovanissima biker di Taggia, Gaia Oddo si confronterà con la qualifica per il mondiale di motocross femminile. 20 anni appena compiuti, da 5 gareggia e dopo il 'test' nella tappa italiana dell'Europeo nel 2021, quest'anno Gaia punta al salto di qualità, grazie a una importante preparazione invernale. Il 6 marzo, lei, numero 47, sarà a Mantova, carica di adrenalina e pronta a salire sulla sua Honda crf 250 del 2022 per giocarsela con le donne pilota più forti al mondo

"Sarà una grande emozione - ci racconta Gaia - Io conto di arrivare ai cancelli di partenza e potermi divertire in pista e confrontarmi con chi corre per mestiere. Ci saranno le migliori in gara e prima di tutto sarà anche l'occasione per fare esperienza, osservare e carpire qualche segreto e migliorare, in vista delle altre gare che affronterò nel resto dell'anno. Certo, qui parliamo del mondiale per me sarà la seconda gara di questo 2022, dopo quella che farò domenica a Spotorno. Iniziamo alla grande". 

Ti ricordi come hai iniziato e c'è qualche consiglio che ti sentiresti di dare ad altre ragazze che si vogliono avvicinare a questo sport? "La prima gara è stata con una Yamaha 125, era il primo regionale femminile e sono arrivata terza. Da lì, con mio padre e mio nonno, mi sono detta perchè non fare tutte le tappe. E' iniziato così. - ricorda - Le moto mi sono sempre piaciute fin da quando ero piccola ma non mi ci sono mai avvicinata a livello agonistico. Ho fatto per alcuni anni calcio e poi è arrivato il motocross". 

"Per iniziare serve capire come funziona la moto e poi trovare persone esperte che se ne capiscano. Ci vuole coraggio e forza, serve tanto allenamento fisico in palestra e poi anche in pista. A questo proposito ringrazio il motoclub Gorlese che mi dà l'opportunità di correre in pista e poi i tanti sponsor che credono in me: Omec, Ghigo Moto, Korax e importantissimi, la mia famiglia e il mio ragazzo Mattia".

Com'è il rapporto con i ragazzi che fanno cross come te? "Questo non è uno sport solo per maschi, anzi. Il motocross femminile c'è e in Italia sta iniziando a crescere. Se una donna sorpassa un maschio, guai... - ride - fanno di tutto per riprenderti. È una questione d'orgoglio però al di là di tutto hanno tanta stima per noi che corriamo. Oggi si parla poco in generale di motocross, in televisione si vedono a malapena le gare del maschile mentre quelle femminili proprio non passano. Eppure a livello nazionale siamo in tante a correre, a livello locale sono molto amica con Matilde Stilo di Ventimiglia. Qui da noi è uno sport non troppo diffuso. Paghiamo un po' il problema di non avere tante piste dove potersi allenare. Una volta c'era Beuzi speriamo riaprano".

Sei molto seguita soprattutto su Taggia e più in generale in provincia di Imperia che rapporto hai con i fans? "Sono conosciuta e mi fa piacere sapere che le persone tifino per me. C'è anche molta attenzione dalle autorità locali, penso al sindaco Mario Conio e al vicesindaco Espedito Longobardi che hanno detto di tifare per me. Sono orgogliosa per i tanti sostenitori tabiesi, qui sono cresciuta e mi piace pensare di essere la portabandiera di Taggia, la porto sempre con me quando partecipo nelle varie gare in giro per l'Italia" - conclude Gaia Oddo. 

Stefano Michero

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