Perde una pedina importante e una figura storica, la Lega di Sanremo. E’ stato infatti ufficializzato sabato scorso il tesseramento per Fratelli d’Italia di Marco Medlin oltre che di Roberto Amisano (ex lista dei 100 di Sergio Tommasini).
Dopo tanti anni di lunga militanza nelle fila del carroccio, nel quale era entrato fin dall’inizio, Marco Medlin approda quindi nel partito di Giorgia Meloni, firmando la tessera di fronte al coordinatore cittadino, Antonino Consiglio. Con lui anche Roberto Amisano, da poco tempo in politica e candidato con Sergio Tommasini alle elezioni Amministrative del 2019 e poi approdato in ‘Liguria Popolare’.
Se per quest’ultimo è un cambiamento che in politica capita spesso, per Medlin è un cambiamento quasi epocale. Eletto nelle fila della Lega nel 1993, quando si insediò in qualità di Sindaco Davide Oddo, è stato un grosso sostenitore del carroccio insieme a molti altri esponenti del partito, che allora era guidato da Umberto Bossi.
E’ stato anche Assessore in quella Giunta ed è sempre stato vicino alla Lega in tutti questi anni. Ora la decisione di passare a Fratelli d’Italia, un partito che anche a Sanremo sta trovando nuovi consensi, come gli ultimi due sottoscritti sabato scorso.
“Io sono sicuramente la storia della Lega a Sanremo - ha detto Medlin - anche se non ho mai chiesto e avuto nulla anche se mi bastava così. La Lega di oggi non è minimamente quella di alcuni fa e posso dire che, dal 20 luglio scorso (ben prima delle elezioni regionali) non ho mai ricevuto nessuna chiamata. Mi riferisco al Commissario provinciale e all’attuale vice Presidente della Regione. Mi è stata rifiutata la militanza nella ‘Lega Salvini Premier’, nonostante sia stato per due anni commissario e candidato a varie elezioni. Ho preso atto e non ho fatto rimostranze".
"In questi anni - prosegue - ho conosciuto gente che apprezza la mia persona, la mia esperienza sulla quale sfido chiunque nelle esperienze sul territorio, tra il piccolo contadino vessato ogni giorno da nuove e illogiche misure burocratiche e molto altro. La Lega non ha voluto avvalersi delle mie conoscenze profonde e altri invece si. Io, senza nessuna velleità, sono convinto di trovarmi bene con persone che hanno dimostrato coerenza in questi anni. Persone che non hanno mai cambiato il loro credito e i loro obiettivi. Era logico che io confluissi in una cosa più affine a me, dopo 32 anni con la Lega. Non ho recriminazioni con nessuno ma mi dispiace perché, ancora una volta Sanremo esce sconfitta per persone che guardano a interessi diversi dai bisogni locali. Fratelli d’Italia ha portato un candidato di Sanremo, essendo la città che determina le elezioni in provincia e ci sono altri che, invece, da anni preferiscono gente di fuori. Sono lieto che Gianni Berrino sia stato il primo degli eletti nell’ultima tornata elettorale e posso solo dire di essermi sempre messo a disposizione. Nelle amministrazioni locali è sempre sbagliato dividersi tra schieramenti e sarebbe meglio collaborare mentre, a livello nazionale, la situazione è diversa. Io per anni ho gridato nelle piazze la mia contrarietà l’Europa e la moneta unica. Osannare un giorno si e l’altro anche il Premier Draghi è una cosa difficile da comprendere e, a livello politico nazionale, mi ha provocato disgusto la rielezione del Presidente Mattarella. Poteva essere eletto tranquillamente senza i voti della Lega. In questi anni sono sempre stato leale fino in fondo e ho semplicemente denunciato come sia scandaloso che il partito punti su due candidati a scapito di altri due. Non sono stato perdonato in merito ma io non l’ho chiesto a nessuno. Ho preso atto, aspettato ben più di un anno e il mio ingresso in Fratelli d’Italia è stato per certi versi anche casuale".
"Mi sono ritrovato d’accordo con la sezione locale per varie iniziative - termina Medlin - e ho interloquito su varie problematiche, trovandoci allineati in questa nuova avventura”.














