C'è un legame indissolubile che lega Piriàpolis, cittadina balneare dell'Uruguay, e Diano Marina. La località collocata sulla costa atlantica a circa 100 km ad est di Montevideo, infatti, venne fondata nel 1893 da Francesco Piria che prese come modello proprio la "città degli aranci" della provincia imperiese.
Ed è di questi giorni la notizia della dichiarazione della "rambla", il lungomare di Piriápolis, quale monumento storico nazionale da parte della Commissione del Patrimonio del Ministero di Educazione e Cultura dello Stato sudamericano. Un prestigioso riconoscimento, dunque, che rappresenta anche una sorta di omaggio alla città ispiratrice.
Impresario, commerciante, imprenditore, Piria (Fernando Juan Santiago Francisco María Piria Grossi) nacque nel 1847 a Montevideo da genitori liguri emigrati oltreoceano. Adolescente venne mandato in Italia a studiare, nel ponente ligure, dove la sua famiglia aveva origine e parenti. Ebbe una vita assai intensa durante la quale costruì alberghi, ferrovie, porti, cave, ma soprattutto ebbe l'intuizione di creare dal nulla sul territorio uruguagio un centro turistico ispirato appunto a Diano Marina e specialmente dedicato ai benestanti argentini.
Diano e Piriápolis, nonostante la distanza, condividono un paesaggio simile con uno splendido golfo accompagnato alle sue spalle dalle colline. Inoltre, la "parentela" tra le due località è stata ufficialmente sancita nel 2016 con il gemellaggio tra le due amministrazioni comunali e peraltro l'allora sindaco dianese Giacomo Chiappori si recò in sudamerica nel 2014.














