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Ventimiglia Vallecrosia Bordighera | 13 dicembre 2021, 16:03

Super green pass, ristoratori preoccupati. Calvi (Fipe): "La gente è esasperata e noi prendiamo gli schiaffi. I controlli sono un compito troppo delicato che non spetta a noi"

Ad una settimana dall'entrata in vigore delle nuove norme abbiamo fatto il punto con il presidente provinciale della Federazione dei pubblici esercizi: "Sarebbe stato più sensato introdurre l'obbligo vaccinale, siamo in difficoltà"

Super green pass, ristoratori preoccupati. Calvi (Fipe): "La gente è esasperata e noi prendiamo gli schiaffi. I controlli sono un compito troppo delicato che non spetta a noi"

“Quanto accaduto a Ventimiglia ci ha fatto capire che il nostro ruolo è sempre meno quello dei ristoratori poiché abbiamo l’incombenza di controllare il green pass e c’è sempre nervosismo da parte di chi non è d’accordo sul questo provvedimento del Governo. Gli animi sono esasperati ed inoltre, la ripresa della pandemia non ci tranquillizza”. Così al nostro giornale Enrico Calvi, presidente provinciale della Federazione italiana pubblici esercizi di Confcommercio che commenta la situazione ad una settimana dell’entrata in vigore del decreto che impone il super green pass.

Se da un lato le aziende hanno, nella maggiorparte dei casi rispettato le disposizioni – che impongono strette limitazioni a chi non è vaccinato- dall’altro quanto accaduto nella città di confine dove un barista è stato aggredito per aver chiesto ad alcuni clienti di esibire la certificazione, preoccupa molto la categoria.

“L’attività di controllo non è semplice da svolgere quando si lavora, evidenzia Calvi, comporta del tempo che non sempre si ha e soprattutto l’impiego di addetti anche perché i sistemi elettronici di controllo automatico costano migliaia di euro e non tutti possono affrontare questo tipo di investimento. Oltre ai trasporti, siamo l’unico settore che ha questa incombenza. A mio avviso, chiosa il presidente di Fipe Imperia, sarebbe forse più sensato introdurre l’obbligo vaccinale anziché mascherare questa richiesta col super green pass. È accertato, continua Calvi, che i contagi sono in aumento e gli stessi possono essere scongiurati solo grazie alla campagna vaccinale e quindi ad oggi mi chiedo perché dobbiamo essere noi a prenderci gli schiaffi?, così non funziona”.

Per tutta questa settimana le forze dell’ordine sono stati impegnati sull’intero territorio provinciale nei controlli sul rispetto delle normative anti-covid e al di là di qualche eccezione la stragrande maggioranza dei locali le ha rispettate e le ha fatte rispettare dai propri clienti.

“C’è grande responsabilità da parte di tutti anche perché solo noi sappiamo quello che abbiamo passato a causa del lockdown. Molto spesso, sottolinea il presidente Fipe Imperia, però abbiamo difficoltà ad interfacciarci con alcuni clienti i quali non riconoscono la nostra autorità nel richiedere l’esibizione del super green pass e quindi prendono poco seriamente le nostre richieste ed è per questo che questa responsabilità non possiamo averla. Lo Stato ci ha delegato un compito troppo delicato. Noi dei pubblici esercizi, conclude Calvi, siamo sempre stati a fianco dello Stato ad esempio quando abbiamo dovuto eseguire i controlli subito dopo l’entrata in vigore della legge anti-fumo e anti-abuso di alcool, ma questa è una pandemia mondiale. Non si tratta di chiedere ad un cliente di spegnere la sigaretta, ma è una situazione molto delicata. È una pandemia che ha registrato milioni di morti ed è lo Stato a dovere ricoprire il ruolo di controllori. Noi quindi siamo in difficoltà su questo fronte considerato anche il flusso di clienti durante le vacanze natalizie. Perdiamo quindi la clientela, soprattutto quella straniera, e fortunatamente in questo periodo grazie ad un meteo leggermente favorevole abbiamo la possibilità ancora di far pranzare fuori i clienti, ma a breve avremo maggiori difficoltà”.

 

Angela Panzera

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