“Una tempesta perfetta per Diano Marina che scopre di essere ancora senza Ciclabile e senza acqua, due aspetti fondamentali per lo sviluppo del suo futuro”. Lo scrive in una nota il capogruppo della lista civica ‘Diano Marina’ Marcello Bellacicco”.
“Il sindaco Cristiano Za Garibaldi -prosegue Bellacicco- negli ultimi 10 anni già vice con delega ai Lavori pubblici, infatti, non sa dire dove passerà la pista ciclabile nella nostra città. Per quanto sia stata una soluzione confusamente vagheggiata dall'attuale amministrazione, la ciclabile non può passare sull'Aurelia perché qualsiasi decisione relativa alla Statale 1 compete all'Anas e questo il nostro primo cittadino lo sa benissimo, visto quanto successo qualche tempo fa, allorché l'Ente statale non si pose alcun problema a rimuovere i parcheggi sul lungomare, con buona pace delle flebili ed ininfluenti lamentele dello stesso Za Garibaldi. Figuriamoci quindi se si considera l'ipotesi, anche questa masticata dall'attuale maggioranza, addirittura di spostare l'Aurelia sull'ex sedime ferroviaria una chimera che dovrebbe prima trovare l'approvazione dell'Anas, una procedura tutt'altro che scontata e tempestiva. Ma anche volendo essere ottimisti al limite dell'incoscienza, prevedendo che l'Anas concordi con tale soluzione, ci chiediamo come questa si possa conciliare con i lavori già fatti sull'ex sedime ferroviario, sempre dal ‘nostro’ sindaco. I muri, le aiuole in cemento ed i parcheggi, che ormai impegnano tutto il sedime nell'area della vecchia stazione, non sono certo opere che si coniugano con le esigenze di una statale”.
“In tale contesto confuso ed indeterminato, il male minore rimane la soluzione di far passare la ciclabile sull'ex sedime ferroviario, individuando soluzioni di convivenza di tale struttura con i parcheggi già realizzati, in modo da non sperperare altro denaro pubblico. Abbiamo fortemente sostenuto nel nostro programma elettorale tale ipotesi, come unica alternativa credibile e fattibile, soprattutto in tempi che consentirebbero a Diano Marina di tenere il passo dei Comuni limitrofi i quali, ormai da tempo, hanno assunto le proprie decisioni, garantendosi la prossima disponibilità di un caposaldo del futuro sviluppo turistico. In effetti si tratta di decidere, ma questo è un aspetto con cui il ‘nostro’ sindaco ha poco feeling, probabilmente perché presuppone la capacità di assumersi quelle responsabilità che poco gli piacciono”, sottolinea il capogruppo di opposizione.
“Oltre a tutto questo, si apprende -conclude Marcello Bellacicco- anche che il famoso nuovo tubo dell'acquedotto, promesso da anni dalle precedenti amministrazioni, non è stato realizzato con i due milioni di euro disponibili con il ‘Fondo Strategico’, perché gli venne preferito il Palacongressi o ‘Palamostro’, come i Dianesi preferiscono chiamarlo. Anche questa una chimera inseguita dall'allora vice sindaco Za Garibaldi, con presentazione in pompa magna del progetto il 4 aprile 2019, con tanto di plastico, salvo poi, con uno dei tanti voltafaccia, rinnegarlo in campagna elettorale, come se nulla fosse avvenuto. Il tutto a costo zero, ma solo per le sue tasche visto che i soldi per questo sfacelo li avevano messi i cittadini dianesi i quali, nel frattempo, continuavano a patire la carenza di acqua, in attesa di progetti faraonici mai arrivati. Attendiamo risposte da Za Garibaldi, magari illuminato dalle luci natalizie, sperando che non ci propini le solite chimere faraoniche, irrealizzabili e, soprattutto, indesiderate dai dianesi”.














