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Attualità | 29 novembre 2021, 07:14

Taggia: detriti in bilico verso 'The River Ranch', Scarcia "Sono passati due anni, spero sempre che il fiume non cresca troppo..."

Il problema è noto da dicembre 2019, quando il torrente Argentina isolò regione Bruxià per la prima volta, portando via l'argine usato come strada.

Taggia: detriti in bilico verso 'The River Ranch', Scarcia "Sono passati due anni, spero sempre che il fiume non cresca troppo..."

Mauro Scarcia del 'The River Ranch' di Taggia guarda con apprensione a quei detriti in bilico a pochi metri dal suo terreno. "A ogni giorno di pioggia speriamo che il fiume non cresca troppo e ci mandi quelle pietre addosso" confessa. 

Il problema è noto da dicembre 2019, quando il torrente Argentina isolò regione Bruxià per la prima volta, portando via l'argine usato come strada. "Sono passati due anni - commenta Scarcia - quei detriti sono rimasti lì e per il momento nulla si è mosso. Soltanto alcune settimane fa, Autostrade ci ha risposto, in quanto il terreno oggetto dell'intervento è loro. C'è un loro progetto ma non c'è una tempistica di inizio lavori".

Una problematica che è stata fatta propria anche dal locale Comitato di Regione Bruxià. "Sì - sottolinea Roberto Senesi, rappresentante del comitato - è oggettivamente una situazione di potenziale pericolo rimasta ferma a due anni fa. Un problema sotto gli occhi di tutti. Abbiamo scritto a tutti i livelli delle istituzioni: il Comune, il Prefetto, la Provincia, Regione Liguria e Autostrade. Abbiamo avuto un incontro con il sindaco Conio ma concretamente ci ha risposto soltanto l'azienda che gestisce il tratto autostradale sopra le nostre teste dicendo di essere pronta a sostenere le spese per quest'opera di messa in sicurezza. Non chiediamo altro che sapere quando prenderanno il via questi lavori".

"Abbiamo saputo - conclude Scarcia - che il progetto potrebbe essere fermo in Provincia. Ci chiediamo che cosa aspettino. Dopo due anni siamo solo fortunati che quei massi non si siano ancora staccati. Vorrei anche ingrandire la mia attività ma se non ho certezza su che cosa verrà fatto e quando, come posso anche solo pensare di investire. Da quello che sappiamo, la messa in sicurezza di questa parte dell'argine e dell'alveo, da progetto, richiederà anche un sacrificio alle nostre proprietà ma ben venga se i lavori verranno fatti. Ogni volta che piove guardo con preoccupazione a quei massi che spinti dal torrente in piena potrebbero piombare su quello che abbiamo realizzato. E' una spada di Damocle, ormai viviamo nella speranza che non accada nulla ma qui comanda il tempo".

Stefano Michero

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