Nonostante il protrarsi della crisi economica dovuta alla pandemia da covid-19 sono diminuiti in Liguria, ma anche in Piemonte e Valle d'Aosta i nuclei familiari percettori di reddito e pensione di cittadinanza.
A fine settembre sono risultati poco più di centomila, oltre 2mila in meno rispetto al mese scorso. L'Inps infatti, ne ha censiti 26.387 in Liguria (erano 26.855 alla fine di agosto), 1.044 in Valle d'Aosta (1.078) e 72.768 in Piemonte (74.204). Parallelamente si è ridotto anche il numero delle persone coinvolte dalla misura di sostegno: da 196.255 a 191.801 nell'intero Nord Ovest (sono risultate 140.876 in Piemonte, 48.993 in Liguria e 1.932 in Valle d'Aosta).
La provincia di Imperia era al sesto posto della classifica per numero di famiglie coinvolte oggi invece, si trova al decimo con 4.704 rispetto ai 9.242 precedenti. Rimane comunque al secondo posto su base regionale preceduta da Genova con 14.759 (26.270) e poi a seguire Savona 4.381 (8.205) e La Spezia 2.743 (5.746). Tutte le province del Nord-Ovest comunque hanno registrato una diminuzione dei beneficiari.
Guardando gli altri territorio troviamo Alessandria con 7.504 (14.382), Asti 3.336 (6.777), Biella 2.444 (4.779), Cuneo 5.191 (10.110), Novara 4.814 (10.362), Torino 44.974 (85.731), Verbania 1.643 (2.837) e Vercelli 2.862 (5.897).
Già ad agosto, le tre regioni del Nord Ovest avevano fatto registrare una frenata delle richieste di reddito e pensione di cittadinanza. Rispetto al mese prima, infatti, erano aumentate di 2.981, mentre a luglio erano cresciute di 6.474 rispetto a giugno.
Nei primi nove mesi del 2021 sono risultati 78.205 i nuclei familiari richiedenti dei sussidi nel Nord Ovest e 130.458 quelli che l'hanno percepito: 35.446 in Liguria il cui importo medio mensile è stato di 492,86 euro, 93.544 in Piemonte (514,54 euro) e 1.468 in Valle d'Aosta (418,26 euro).














