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Cronaca | 27 ottobre 2021, 07:11

Sanremo: negozi di corso Garibaldi ostaggio di clochard e questuanti, "Da mesi chiediamo la rimozione delle panchine ma il Comune non risponde"

“Qui c’è un problema di ordine pubblico di cui nessuno vuole farsi carico" - ci racconta il rappresentante di una delle attività che intorno a maggio insieme ai suoi vicini ha firmato una raccolta firme per chiedere al comune di Sanremo la rimozione delle panchine

Sanremo: negozi di corso Garibaldi ostaggio di clochard e questuanti, "Da mesi chiediamo la rimozione delle panchine ma il Comune non risponde"

Meglio rinunciare a una panchina che continuare con questa situazione di degrado. È quanto chiedono a gran voce le attività di corso Garibaldi tra i numeri civici 144 e 148. Il problema? La presenza di clochard che da tempo occupano le panchine in questo tratto di strada, generando degrado ma non solo. 

“Qui c’è un problema di ordine pubblico di cui nessuno vuole farsi carico - ci racconta il rappresentante di una delle attività che intorno a maggio insieme ai suoi vicini ha firmato una raccolta firme per chiedere al comune di Sanremo la rimozione delle panchine - Queste persone che bivaccano tutto il giorno sulle panchine davanti alle vetrine delle nostre attività hanno prima di tutto bisogno di aiuto. Passano la giornata a ubriacarsi e spesso a fare uso di stupefacenti. È una vergogna”. 

Le 8 attività che insistono in questi pochi metri della via, ogni giorno devono fare i conti con clochard e questuanti. Così, per i negozianti, è diventata la prassi giornaliera dover più volte al giorno ripulire per lo sporco lasciato o chiedere a queste persone di allontanarsi, per tutelare i clienti che aspettano in coda fuori sul marciapiede. 

“Uno di questi ormai è una presenza fissa - proseguono - ed è diventato un problema perché la panchina è diventata anche il suo bagno. Come se non bastasse quando beve troppo inizia a molestare i passanti e in più di una occasione ha anche aggredito altre persone. Ci chiediamo perché i servizi sociali non possano intervenire perché è evidente che al di là del problema di decoro, questa persona ha bisogno di aiuto”. 

Per trovare una soluzione le attività, in tarda primavera, hanno iniziato a raccogliere le firme. La richiesta però non ha  trovato risposta da parte del Comune. “Abbiamo raccolto le firme e scritto al Sindaco - concludono dalle attività di corso Garibaldi - sono passati mesi e nessuno si è degnato di risponderci. Non capiamo il perché di questo silenzio visto che in un’altra zona della città, via Matteotti, per un problema analogo al nostro, una panchina è stata rimossa. La nostra richiesta è semplice se non si possono allontanare queste persone e visto che le nostre attività hanno un oggettivo danno, allora preferiamo rinunciare alle panchine in questo tratto della via. Così non possiamo andare avanti”.

Stefano Michero

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