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Eventi | 23 ottobre 2021, 15:34

‘Dante Symphonie’: il capolavoro di Franz Liszt incanta ed emoziona Monaco

Nutrita la platea di ospiti d’eccezione e molte le autorità

‘Dante Symphonie’: il capolavoro di Franz Liszt incanta ed emoziona Monaco

Grande successo martedì 19 ottobre per la serata sotto l’egida della XXI Settimana della Lingua italiana nel mondo dedicata a ‘Dante, l’Italiano’ che ha aperto la nuova stagione 2021-2022 della Dante Monaco con un vibrante tributo al suo Presidente Maestro Gianluigi Gelmetti, prematuramente scomparso. Un omaggio dedicato all’inizio del concerto da una commossa dichiarazione del nuovo presidente, la prof.ssa Grazia Soffici, che ha ricordato la concomitanza di due celebrazioni molto importanti per la Dante Alighieri: l’anniversario del 700centesimo Anniversario della scomparsa di Dante e il dovuto ricordo del maestro Gelmetti. Quando la parola del sommo poeta Dante Alighieri affondò dritto nel cuore di Franz Liszt, durante i suoi numerosi soggiorni in Italia intorno al 1830, ciò che si concretizzò qualche anno dopo, e precisamente nel 1856, fu un vasto poema sinfonico, dalla forma magicamente articolata e perfettamente espressa tra partitura e testo dantesco: la «Dante-Symphonie».

Martedì scorso la Sinfonia lisztiana ha inondato l’Auditorium Rainier III di Monaco di una brezza sottile di gratitudine, quella che pervade gli animi ogni volta che le arti si incontrano: musica e parola, in un cammino a senso unico per esprimere insieme il contrasto e la lotta tra il bene e il male. Il primo movimento, strutturato per accompagnare la discesa di Dante e Virgilio nei gironi infernali, ha permesso all’incantevole suono dei pianoforti del M° Michele Campanella e Monica Leone di aprire virtuosamente il varco ai versi danteschi tratti dal I, III e V Canto dell’Inferno della Divina Commedia. L’attrice Sonia Bergamasco, la cui voce ricca dei giusti contrasti e delle dovute armonie ha incantato il pubblico, passando con continue alternanze di suoni e tensioni emotive dall’Inferno, al II Canto del Purgatorio. Non avendo Liszt mai composto la terza parte relativa al Paradiso, accogliendo il suggerimento di Wagner che vedeva impossibile rappresentare il regno assoluto di Dio, l’opera di Liszt si conclude con un’emozionante Magnificat che a Monaco si è scelto di affidare ad un Coro di voci bianche. E sul finale, i giovani interpreti del Coro dell’Accademia Rainier III di Monaco, preparati dal Maestro Bruno Habert, sono stati portatori di un alito di speranza e di trionfo culminanti in Osanna e Alleluia che ha incantato ed emozionato tutto il pubblico.

Nutrita la platea di ospiti d’eccezione e molte autorità: il Segretario di Stato Jacques Boisson, il Ministro dell'Interno Patrice Cellario, il Presidente del Consiglio Nazionale Stéphane Valeri, il Commissario Generale Incaricato alla Direzione dell’Educazione Nazionale della Gioventù e dello Sport Isabelle Bonnal, il Segretario Generale della Fondazione Prince Pierre Jean-Charles Curau, l'Ambasciatore d'Italia Giulio Alaimo, l'Ambasciatore di Francia Laurent Stefanini, l’Ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta, Umberto di Capua. Insieme a tutto il pubblico hanno più volte richiamato gli artisti su scena per i meritati applausi.

C.S.

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