Prima tassista della provincia d'Imperia ad ottenere la licenza, oggi Roberta Ascheri, sanremese, compie un doppio compleanno: 30 anni sul taxi e quello anagrafico.
Roberta è figlia di Gino, tassista a sua volta, e unica conduttrice titolare a Sanremo dove comunque esiste un'altra conducente di taxi abilitata a fare sostituzioni. Il papà fu fra i fondatori di ‘Radio Taxi’, al quale aderiscono oggi 47 dei 48 tassisti di Sanremo.
“Ho sempre adorato guidare - confessa Roberta - e lo facevo anche prima di prendere la patente. Mio padre era mancato pochi mesi dopo la costituzione di ‘Radio Taxi’ e presi il suo posto”. Per una donna circolare a qualsiasi ora anche della notte accresce i pericoli: “Mi capitó - ricorda - di portare Donato Bilancia, il killer autore di 17 omicidi. Da Sanremo a Chiavari. L'ho scoperto quando venni chiamata in Questura dove la polizia stava ricostruendo i suoi spostamenti”.
Mai avuto paura? “Una volta ero andata a prendere un signore anziano. Arrivò col bastone. Quando scesi per aprire la porta era convinto che volessi rubare il taxi. E mi voleva picchiare col bastone. Ma non fu vera e propria paura. Il 90% di chi prende il taxi, poi, sono donne. Gli uomini sono soprattutto anziani. E al massimo fanno qualche battuta”.
In realtà, scavando nelle memoria, qualche episodio affiora: “Mi capita - racconta - di lavorare di notte. Col fatto che a Sanremo c'è il casinò e un confine di stato vicino, arriva gente perbene ma anche delinquenti. Non siamo obbligati a portare gli ubriachi. Ho sempre cercato, in situazioni critiche, di gettare acqua sul fuoco. Mi capitò una persona particolare. Tagliai la strada a un mio collega. Che, intuendo qualcosa, mi ha telefonato subito dopo. Il cliente inopportuno credeva fosse la polizia. Ha chiesto di fermarmi, è sceso e se ne è andato”.
Fra i clienti illustri trasportati Giorgio Faletti, Piero Angela, Pippo Baudo.














