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Attualità | 24 settembre 2021, 18:40

Sanremo: la fondazione 'Borea-Massa' risponde al gruppo della Fos "Noi non siamo una partecipata"

"Il Comune non potrebbe assolutamente adottare con la Fondazione Borea-Massa la quale viene gestita unicamente dal Consiglio di Amministrazione che esercita il controllo diretto ed insindacabile sulla struttura medesima, in ottemperanza all’atto statutario”.

Sanremo: la fondazione 'Borea-Massa' risponde al gruppo della Fos "Noi non siamo una partecipata"

Il Presidente della Fondazione Borea-Massa ci ha scritto in merito alla proposta del gruppo della Federazione Operaia (QUI) circa l’accorpamento con Casa Serena.

“La Casa di Riposo ‘Borea-Massa’ – dice Giuseppe Di Vincenzo - è gestita e finanziata unicamente dalla ‘Fondazione di diritto privato Borea e Massa’. Il Consiglio di Amministrazione viene nominato dal Sindaco di Sanremo e rimane in carica cinque anni ma, contrariamente a quanto si possa pensare, non è una partecipata del Comune il quale non eroga alcun finanziamento alla Fondazione. Le nostre uniche risorse derivano dalle rette percepite dai nostri cari ospiti privati o convenzionati, dalla locazione all'Asl di una parte della struttura dedicato all'Hospice, di una parte all'Anffas e la scuola materna inter-aziendale posto al piano terra dello stabile. La Regione Liguria, che esercita il controllo sulle Fondazioni, non eroga alcun contributo ed anche qualora vi fossero in futuro dei fondi destinati alla sanità verrebbero sicuramente e giustamente investiti nella sanità pubblica”.

“Il Gruppo di Cultura Politica della FOS insiste nel considerare la Fondazione Borea-Massa come struttura pubblica alla stregua di Casa Serena – prosegue Di Vincenzo - che inconfutabilmente è di proprietà del Comune il quale può esercitare il proprio diritto di gestire, appaltare o vendere la struttura, iniziativa che lo stesso Comune non potrebbe assolutamente adottare con la Fondazione Borea-Massa la quale viene gestita unicamente dal Consiglio di Amministrazione che esercita il controllo diretto ed insindacabile sulla struttura medesima, in ottemperanza all’atto statutario”.

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Borea e Massa ha anche espresso la propria solidarietà e vicinanza a tutti i lavoratori di Casa Serena: “Auspichiamo che al più presto – termina Di Vincenzo - si possa trovare una soluzione ottimale per il bene della comunità e per l’immagine della struttura stessa affinché possa risorgere come l’araba fenice”.

Carlo Alessi

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