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Cronaca | 23 luglio 2021, 18:49

Cronaca giudiziaria: tre rinvii e diverse condanne quest'oggi nel processo per l'operazione 'Purpiceddu'

Condannati, con il rito abbreviato Luigi Spirli a 7 anni e 4 mesi (assolto però dall’accusa di corruzione). Condannati anche: Carmelo Sgrò a 6 anni e 2 mesi, Nicolas Marcozzi a 5 anni e 4 mesi, Salvatore La rosa a un anno e sei mesi e Attilio Spanò e Stefano Asciutto a 6 mesi. Assolta invece Giovannina Gioffrè.

Cronaca giudiziaria: tre rinvii e diverse condanne quest'oggi nel processo per l'operazione 'Purpiceddu'

E’ stata emessa la sentenza della cosiddetta operazione ‘Purpiceddu’, svolta nel 2017 e , grazie alla quale venne messa la parola fine a un traffico di cocaina tra la Calabria e il Ponente Ligure. Nell’ambito dell’udienza di oggi è stata stralciata la posizione di Filippo Spirlì, per il quale il procedimento è stato rinviato a gennaio. Rinvio a ottobre per Francesco Arcorio e Andrea Aiello.

Condannati, con il rito abbreviato invece, Luigi Spirli a 7 anni e 4 mesi (assolto però dall’accusa di corruzione). Condannati anche: Carmelo Sgrò a 6 anni e 2 mesi, Nicolas Marcozzi a 5 anni e 4 mesi, Salvatore La rosa a un anno e sei mesi e Attilio Spanò e Stefano Asciutto a 6 mesi. Assolta invece Giovannina Gioffrè.

L’indagine messa in essere aveva permesso di provare che Sgrò aveva venduto diverse partite di cocaina purissima ad un pregiudicato originario della piana di Gioia Tauro. Quest’ultimo, nel corso delle intercettazioni, vantava la sua ‘vicinanza’ al mondo della criminalità organizzata di matrice ‘ndranghetista, di cui emergeva essere il principale rifornitore.

L’indagine è stata condotta dalla Squadra Mobile di Imperia e dal Commissariato di Ventimiglia con la direzione ed il coordinamento della locale Procura della Repubblica, dalla fine del 2017, provando l’intenso traffico di cocaina, ricostruendone la filiera. In particolare il 38enne, spacciatore di livello superiore a contatto con fonti primarie di approvvigionamento (verosimilmente provenienti da altri ambiti territoriali), aveva un ruolo primario e si muoveva in stretta compartecipazione con un altro complice, smerciando cocaina purissima nella zona di Ventimiglia.

La vendita avveniva con modalità decisamente ‘professionali’ per quantitativi anche rilevanti, nei confronti di una vasta cerchia di fedeli clienti, a loro volta implicati in illecite attività di vendita a ‘valle’, oltre a noti pregiudicati. Nel corso delle indagini, sviluppatesi a ritmi serrati per alcuni mesi, erano stati effettuati numerosi riscontri ed arresti in flagranza, anche trattati in separati procedimenti penali conclusi con condanne alcune delle quali già definitive.

Carlo Alessi

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