A Sanremo cresce la preoccupazione per il degrado urbano e la sicurezza in alcune zone periferiche. A segnalarlo è l’avvocato Fiorella Moret, che in una lettera denuncia una situazione definita “kafkiana” nel quartiere di via Galilei, dove risiede da circa due mesi. La legale racconta di episodi reiterati di danneggiamento alla propria auto: “L’altra sera sono arrivata tardi dal lavoro ed ho parcheggiato vicino al mio condominio […] ieri mattina mi sono trovata con i tergicristalli rotti”. Non si tratterebbe di un caso isolato: “Non più di un mese fa ho trovato il parabrezza coperto di pittura”. A questo si aggiunge un episodio ancora più grave: “Ho chiamato le forze dell’ordine almeno quattro volte […] mi sono arrivati a picchiarmi per aver suonato il loro campanello”, riferendosi a vicini di casa.
Nel mirino anche la gestione dei rifiuti: “Le nuove isole ecologiche sono perennemente rotte”, denuncia Moret, sottolineando come l’abbandono di ingombranti renda spesso impossibile l’utilizzo dei cassonetti. La situazione sarebbe aggravata da comportamenti incivili diffusi e da una generale mancanza di rispetto delle regole, con conseguenze dirette sulla vivibilità del quartiere. Tra le criticità segnalate figurano anche “passaggi carrabili non autorizzati” e presunte inefficienze nella gestione condominiale, con l’amministratore accusato di non attivarsi per il recupero di somme dovute. Amareggiata, la residente si interroga: “Questa è Sanremo?”, aggiungendo che neppure in zone storicamente difficili come la Pigna si registrerebbe un simile livello di degrado. Infine, l’appello diretto alle autorità: “Possibile che non vedano questa realtà e non prendano provvedimenti?”. Una denuncia forte che riaccende i riflettori sulla sicurezza urbana e sulla qualità della vita in alcune aree della città.
















