L’associazione ‘Ponente, Ambiente e Cultura’ di Sanremo ha inviato alla Soprintendenza di Genova una lettera su Villa Angerer, adducendo le perplessità sulla concessione a privati per la destinazione ad albergo di lusso e le relative motivazioni.
“Abbiamo accennato ad alcune possibili destinazioni alternative – sostiene nella missiva (scaricabile sotto) l’associazione matuziana - su cui studiare un progetto nel segno della tutela del bene culturale pubblico e della sua valorizzazione nella storia della città”.
Senza snaturare la villa, il percorso secondo ‘PAC’ potrebbe essere:
- inserire Villa Angerer nella ricerca di fondi regionali, ministeriali, europei sul tema della rigenerazione urbana, recupero e valorizzazione patrimonio culturale
- individuare una destinazione di qualità connessa alla villa e di visibilità della storia cittadina, da inserire nel circuito turistico e in collegamento con altre Istituzioni Culturali del Ponente: il liberty e la villa-museo, la Famiglia Calvino (Mario, Eva Mameli, Italo, mostra permanente, lascito Calvino), la botanica e il parco, la musica....nel contesto importante di inizio secolo '900 (l'internazionalità, le comunità straniere, il turismo, il Casinò, la moda in collaborazione con le realtà culturali e imprenditoriali locali)
- per la gestione del complesso individuare una partnership pubblico/privato con aree di piccoli eventi, conferenze, congressi, intrattenimento.
“Vogliamo lavorare su queste idee – termina l’associazione - mettendo in rete il patrimonio storico, architettonico e artistico della nostra zona. Una nuova immagine e un nuovo impulso alla vocazione turistica del nostro territorio, in una visione d'insieme per tutto il Ponente, particolarmente necessaria in un momento di grave crisi”.














