"Porteremo la questione dell'ex centro prelievi e del servizio di screening oncologico all'attenzione del consiglio comunale ma ciò che stupisce è il silenzio del sindaco"
I consiglieri comunali de 'Il Passo Giusto', Mario Manni, Roberto Orengo, Barbara Brugnolo, Luca Napoli, a distanza di alcuni giorni tornano a parlare dell'interruzione del servizio sanitario, per la diagnosi precoce del cancro del colon-retto. La questione sollevata dall'opposizione è diventata di attualità con l'avvio di una campagna di screening della ASL 1 Imperiese e contestualmente con l'impossibilità per i cittadini di Taggia di usufruire del servizio a causa della chiusura dell'ex centro prelievi.
"Dieci giorni fa siamo intervenuti lamentando il fatto che i cittadini del comune di Taggia che desiderano aderire alla campagna di diagnosi precoce del cancro del colon retto si devono recare a Sanremo per procurarsi i contenitori e devono ritornarci per riconsegnarli, con un disagio non da poco: per il seguente test gli ambulatori Asl del Palafiori sono aperti dal lunedì al giovedì dalle 08.00 alle 13.00 e per chi lavora o per chi non dispone di mezzi propri non è cosa da poco" - spiegano Manni, Orengo, Brugnolo e Napoli - Ci siamo domandati allora e ci domandiamo ancora oggi perché il quarto comune della provincia non debba usufruire di un servizio che è riconosciuto a comuni più piccoli e addirittura a frazioni di comuni".
"Da allora nulla è cambiato, un malinconico cartello nell’ex centro prelievi di Arma di Taggia avvisa la popolazione che il servizio di screening oncologico lì non si effettua più. Il nostro appello accorato all’ ASL1 affinché ripristini questo servizio minimo che può, vista l’ importanza della prevenzione, ritenersi anche essenziale. Ciò che in questi giorni ci ha amaramente stupito è il silenzio tombale del sindaco Conio, persona che, pur di difendere la sua immagine e il suo operato, solitamente interviene pure sui più disparati gruppi social, anche quando le lamentele sfiorano il ridicolo".
"Il suo silenzio pesa ancor di più perché qui è in gioco la salute dei suoi cittadini che non ha minimamente tutelato quando l’ASL 1 ha pensato di non effettuare più questo servizio negli ambulatori di via Nino Pesce. Ricordiamo che la sede dove il sindaco Conio avrebbe potuto e può far valere le proprie ragioni è l’ assemblea dei sindaci, organismo decide che sulle proposte dell’ASL. - denunciano dalla minoranza - In quella sede il sindaco Conio ha preferito non proferire parola, come risulta dai verbali dell’assemblea stessa, e ha scelto colpevolmente di tacere".
"Ci saremmo aspettati che, con la solita tempestività, da Conio arrivasse puntuale una smentita e invece nulla. - incalzano - Le campagne di prevenzione hanno valore immenso se si pensa che possono salvare vite umane e non intervenire quando queste campagne rischiano, per scelte incomprensibili, di vedere ridotte le adesioni è una mancanza gravissima specialmente se chi latita, non intervenendo, è il sindaco. Chiediamo a Conio uno scatto di orgoglio per porre rimedio ad una grave situazione di disagio che colpisce i suoi cittadini dai 50 ai 69 anni. Non abbia paura di fare brutta figura in questo caso assume valore assoluto il detto meglio tardi che mai”.



















